Cronaca

BROLO – L’impietosa analisi di Giuseppe Miraglia e Sara Ceraolo: “Manca l’acqua, ma si pensa a nuove chiese e concerti. Priorità capovolte”

A Brolo dopo l’ennesimo stop all’erogazione dell’acqua, arriva la nota “arrabbiata” dei consiglieri d’opposizione Giuseppe Miraglia e Sara Ceraolo

L’acqua continua a mancare e la pazienza dei cittadini – insieme a quella dell’opposizione – sembra ormai esaurita.


Il consigliere comunale Giuseppe Miraglia sui social torna a denunciare con toni duri la situazione della rete idrica, che da mesi crea disagi continui nelle abitazioni e nelle attività commerciali del paese.

“Ormai abbiamo perso il conto dei giorni in cui la condotta idrica ha avuto problemi, grandi o piccoli che siano” – scrive Miraglia – “Nel 2025, con milioni di fondi strutturali ed europei disponibili, continuo a pensare che la vera priorità per un Comune debba essere garantire i servizi essenziali. Garantire l’acqua, senza costringere i cittadini a vivere nell’incertezza di un rubinetto che si svuota un giorno sì e l’altro pure.”

Alla sua denuncia pubblica fa coro anche l’altro consigliere d’opposizione Sara Ceraolo. Per loro l’impianto idrico di Brolo è “più vecchio di molti di noi” e meriterebbe un piano di ammodernamento serio e immediato. Invece – accusa – l’attenzione dell’amministrazione comunale sarebbe concentrata su altri progetti di dubbia urgenza:

“Girando in paese – ironizzano – si sentono voci di un progetto per una nuova chiesa da diversi milioni di euro. Una priorità assoluta per qualcuno, evidentemente più urgente dell’acqua.”

Miraglia elenca poi una serie di interventi che, a suo dire, rappresentano una gestione delle risorse “fuori fuoco”: Ristrutturazioni di piazzette e marciapiedi; circa 80.000 euro raccolti da privati per portare sul palco i Coma_Cose, con un concerto “che non ha neppure entusiasmato il pubblico”; e infine la tassa straordinaria da 1.000 euro a famiglia per coprire bollette “pazze” e spese comunali non meglio chiarite.

“Ma l’acqua – concludo i consiglieri – quella no: evidentemente non fa audience. Come ho sempre detto, sotto il marciapiede niente.”

Il messaggio è chiaro: per Miraglia, Brolo soffre di una cronica assenza di pianificazione e di una politica che privilegia l’immagine e gli eventi rispetto ai servizi essenziali. Un monito diretto all’amministrazione comunale, affinché le risorse e le energie vengano finalmente indirizzate verso ciò che serve davvero ai cittadini: acqua, manutenzione e affidabilità dei servizi.

Redazione Scomunicando.it

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