Cronaca

BROLO – Venerdì la “festa” per il restauro del Monumento ai Caduti

“Un simbolo di memoria e identità per la comunità”

A Brolo torna a risplendere la memoria e la storia.

Dopo anni di attesa, si sono finalmente conclusi i lavori di restauro del Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, la celebre “Vittoria” collocata accanto alla Chiesa Madre. L’opera, realizzata negli anni Trenta dallo scultore Michele Amoroso, raffigura un soldato assorto e pensieroso, lontano dalle iconografie trionfalistiche tipiche dei monumenti celebrativi dell’epoca. Diversamente dai monumenti che esaltano la gloria militare, la “Vittoria” di Brolo si distingue per la sua intensa espressività: il volto del soldato è segnato dal dolore e dalla riflessione, a testimoniare il peso della memoria e del sacrificio.

Una fotografia del 1943, pubblicata su una rivista americana, immortalò un soldato statunitense accanto al Milite di Brolo, dando fama internazionale all’opera.

Con il passare del tempo, però, il monumento aveva subito i danni delle intemperie e dell’incuria. Oggi, grazie a un finanziamento dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, è stato possibile completare un restauro conservativo accurato, curato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina e affidato alla Fedra Restauri.

La cerimonia di inaugurazione si terrà venerdì prossimo, alle ore 10,30, sul sagrato della Chiesa Madre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con la partecipazione delle scuole del territorio. Sarà un momento di festa e di riflessione, come sottolinea Nuccio Ricciardello, assessore comunale al Turismo, che ha seguito da vicino ogni fase del progetto:

“Se ne parlava da tanti anni — racconta Ricciardello — e per me era un impegno personale. Il restauro del Monumento alla Vittoria è un atto dovuto verso la nostra storia e la nostra identità collettiva. Sono davvero felice che i lavori siano giunti a compimento.”

L’assessore ha voluto ringraziare le istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa:

“Un ringraziamento sincero va all’Assessorato ai Beni Culturali, nella persona dell’assessore Francesco Paolo Scarpinato, all’assessorato al Turismo guidato da Elvira Amata, e alla deputazione di Fratelli d’Italia per il supporto dato. Un grazie speciale anche alla Soprintendenza di Messina, che ha seguito i lavori con grande professionalità.”

Slittata per motivi tecnici l’inaugurazione nel giorno simbolico del 4 novembre, la data di venerdì prossimo resta comunque un’occasione significativa:

“Coinvolgeremo le scuole, grazie alla disponibilità della nuova dirigente scolastica per trasmettere ai più giovani il valore della memoria, della storia e dell’appartenenza. Il monumento non è solo un’opera artistica, ma un monito contro la guerra e un invito alla pace.”

Oltre alla “Vittoria”, il prossimo passo sarà il restauro della lapide che ricorda altri militari brolesi caduti, collocata ai piedi di Santa Rita, all’interno della Chiesa Madre.

L’intervento attuale rende finalmente giustizia anche a un “eroe dimenticato”, Antonino “Nino” Speziale di Basilio, morto il 2 dicembre 1918 a Lanciano per le ferite riportate in battaglia, e per lungo tempo escluso dai dispacci ufficiali dell’esercito.

I Caduti brolesi della Grande Guerra

Vincenzo Agostino Gasparo, Antonino Busacca, Gennaro Caruso, Basilio Castrovinci, Natale Catania, Antonio De Luca Cardillo, Carmelo De Luca Cardillo, Antonino Aliberto, Antonio Gentile, Giuseppe Gentile, Paolo Giuliano, Vincenzo Magistro, Basilio Mancuso, Costantino Merenda, Gaetano Onofaro, Carmelo Ricciardello, Cono Speziale, Basilio Starvaggi, Calogero Terranova, Carmelo Tripi, e Antonino Speziale di Basilio.

Un restauro, dunque, che non solo restituisce alla comunità un importante bene artistico, ma riaccende il senso di appartenenza, la memoria collettiva e il rispetto per chi ha sacrificato la propria vita per la patria.

 

 

elaborazione copertina “tapum” di Leo Ortolani

dettagli dei lavori di recupero:

Redazione Scomunicando.it

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