Cronaca

BUON ANNIVERSARIO – L’evento conclusivo per i 50 anni di Telefono Amico Messina

La Chiesa di Santa Maria Alemanna ha ospitato l’evento conclusivo per ricordare i 50 anni di Telefono Amico Messina, nel giorno esatto di inizio attività: 13 dicembre 1975. In evidenza, l’Orchestra dell’I.C. Boer Verona Trento e il Coro della Scuola elementare Spirito Santo. Presenti tanti volontari e volontarie e che in mezzo secolo di vita, nell’anonimato, hanno prestato e prestano ascolto a coloro che ne hanno bisogno: “Il nostro sono qui è più forte di un abbraccio”.

Dopo il convegno, lo scorso luglio, al Monte di Pietà sui progetti rivolti ai giovani, e l’evento, il 30 ottobre, al Palacultura Antonello sui laboratori con le scuole, si è chiuso nel migliore dei modi il compleanno speciale di Telefono Amico Messina: 1975 – 2025, 50 anni nel segno dell’ascolto, con pazienza, abnegazione, rispetto. In altre parole: umanità. Così, tanti volontari e volontarie, allo scoccare del mezzo secolo di vita, si sono ritrovati nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, gremita per l’occasione, a festeggiare insieme e ritrovarsi intorno ad un importante scrigno di ricordi, tradotti in emozioni. Al centro, la figura e il ruolo di Ennio Marino, presidente, fondatore, anima dell’associazione messinese, nonché “pietra miliare”, così come è stato definito, assieme ad Ermelinda Lazzaro, la vicepresidente, dedita al lavoro come poche in questo “mondo”. Non a caso, entrambi, alla fine, sono stati premiati tra gli applausi.

“La bellezza della comunicazione non conosce genere” era il titolo dell’evento, che ha avuto come straordinari protagonisti giovanissimi cantanti, musicisti e musiciste di due scuole cittadine: Spirito Santo e Boer Verona Trento. Entrambe, sono tra le protagoniste dei laboratori che Telefono Amico ha condotto in città nell’interesse dei giovani che si affacciano alla vita: “Voci di genere: Ascoltare, Comprendere, Agire. Percorso di consapevolezza sulla Violenza di Genere con Telefono Amico”.

A Santa Maria Alemanna era la consueta striscia bianca con i significativi messaggi di chi telefona, a guidare all’ingresso i partecipanti verso l’evento. Una estrema sintesi, segno del tempo che viviamo, frutto di oltre 10 mila chiamate annue di persone in difficoltà che dall’altro capo del filo hanno trovato ascolto e disponibilità di centinaia di volontari.

Dalle parole di uno di loro è emerso tutto lo spirito che in senso compiuto anima questa missione: “Oggi non festeggiamo un semplice compleanno, ma qualcosa di molto più grande: tutti quei momenti in cui qualcuno dall’altra parte ha trovato il coraggio di dire Ho bisogno di aiuto... e ha scoperto di non essere solo. Il nostro sono qui è più forte di un abbraccio. Telefono Amico è una luce accesa, una presenza, un ponte che tiene in piedi le persone quando tutto sembra crollare. Stasera festeggiamo i volontari di oggi e di ieri, che trasformano e hanno trasformato uno squillo in speranza”.  Attività e discrezione: “Ascoltare, senza giudicare, senza dare soluzioni, ma semplicemente restando in ascolto. Perché a volte salva la presenza, l’attenzione, il silenzio condiviso”.

Il presidente Ennio Marino: “Quello di oggi è più di un incontro. È la vicinanza di tante sensibilità che la nostra città esprime. In questo caso, la esprimiamo noi attraverso un telefono. Il nostro servizio, come quello dei volontari di qualunque associazione, è un servizio gratuito, reso per la disponibilità d’animo ad essere prossimi a chi soffre”.  Il futuro e la speranza: “Questo anniversario – ha proseguito Marino – è anche all’indirizzo del prossimo, verso nuovi volontari. Il nostro invito è rivolto soprattutto ai giovani, dei quali ci aspettiamo molto, moltissimo, perché saranno quelli che ci rimpiazzeranno in un tempo non lontano”. Intanto, per chi opera adesso: “Voglio ringraziare il mio gruppo di volontari, sempre pronti, disponibili nell’alternarsi per garantire un servizio che si rinnova ogni anno, ogni mese, ogni giorno del nostro calendario”. In vicinanza delle feste: “Telefono Amico non va in ferie a Natale, né a Pasqua. Le persone che chiamano non possono mandare in ferie i loro problemi…e noi siamo con loro”. Una riflessione su chi sta al telefono: “Il rapporto è fatto a volte anche di silenzi. Ci sono silenzi che urlano, silenzi che parlano, silenzi di silenzi che vanno interpretati comunque. Questo è un po’ l’operato di Telefono Amico”.

All’evento era presente l’assessora comunale ai servizi sociali Alessandra Calafiore: “Con Telefono Amico abbiamo un’amicizia che dura da tempo, anche perché rappresenta un po’ la storia del volontariato Messinese. Non posso che ringraziarvi per questo contributo continuo che viene dato dalla città. Siete un punto di riferimento per tutta la cittadinanza”.

Assieme a lei, Matteo Grasso, presidente della IV Circoscrizione: “Oggi, malgrado viviamo nella società dei social, spesso la solitudine è una piaga. Avere la possibilità dall’altra parte del telefono di una persona che ti ascolta, che ti dà supporto e che ti accompagna in un momento di disagio, è uno stimolo a superare quel momento. Quindi, grazie e complimenti a Telefono Amico”.

Tra il personale scolastico, è intervenuto il dirigente dell’I.C. Boer Verona Trento, Santi Longo: “Manifesto stima e apprezzamento, mio personale e come istituto, per la collaborazione nata quest’anno, che mi auguro sia destinata a durare a lungo. È importante che questa collaborazione dia l’opportunità di momenti di condivisione comune”.

Il coordinatore del progetto con le scuole, Davide Bottari: “Il progetto nasce da un bando della Regione Siciliana e dalla volontà di Telefono Amico di impegnarsi sempre sul territorio, soprattutto con i ragazzi. Si è svolto nelle scuole perché è lì che si può formare un sentimento che giovi a rompere quegli stereotipi di genere di cui purtroppo leggiamo quasi tutti i giorni nelle cronache, e che vanno a creare situazioni che evidentemente necessitano ancora di lavoro sul piano culturale. In questo le scuole sono il primo luogo, il più importante, dove intervenire”.

Sul palco, anche i rappresentanti della “sede amica” di Reggio Calabria. Il vicepresidente e un volontario di Telefono Amico Reggio Calabria hanno espresso ringraziamenti e complimenti per questo traguardo agli amici di Messina, in particolare a Ennio Marino ed Ermelinda Lazzaro, poiché questi ultimi 36 anni fa contribuirono alla nascita di Telefono Amico nell’altra sponda dello Stretto e supportato sempre tale attività. Tra gli ex volontari messinesi, consegnato un riconoscimento a Mauro e Tina. Il senso comune della loro testimonianza è significativo di quanto un’esperienza simile arricchisca per tutta la vita.

Le esibizioni musicali. “Il ragazzo guardava le messi di grano, il suo cuore sognava e guardava lontano…” è il brano dei Rogazionisti proposto dal coro delle Scuole elementari dell’Istituto dello Spirito Santo, “Gli Angeli di Sant’Annibale” diretto da Rosa Villari, cui ha fatto seguito Santa Lucia, in omaggio alla Santa del giorno, intonato magnificamente a cappella.

L’Orchestra dell’I.C. Boer Verona Trento, formata da ben 21 elementi su 50 che la compongono ordinariamente, diretta da Carmelo Garufi, ha alternato standard della tradizione natalizia a brani contemporanei. Da God Rest You Merry Gentlmen a E vennero i pastori ad adorare il Bambino e Bianco Natale…Ma dalle icone natalizie a quelle della contemporaneità il salto è breve e di grande effetto: Clocks, dei Coldplay e I’ll Fly with You, firmata Gigi D’Agostino, sono rivolte ai giovani e ai meno giovani di oggi, alle loro speranze, così come alla loro complessità. Il finale è un tuffo in un celebre movimento della classica, con la Radetzky March di Strauss.

La proiezione. Con L’Ultima notte, cortometraggio con la regia di Ivan Vitale e soggetto di Gianandrea Parisi, si è concluso l’evento clou per i 50 anni di Telefono Amico Messina. Un passaggio solidale e accogliente che ha restituito ricordi guardando al futuro, tra persone disposte a dare sempre risposte al bisogno: “Pronto, Telefono Amico…”

Corrado Speziale     

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Redazione Scomunicando.it

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