Chiesto un consiglio comunale aperto sulla questione dell’erosione
Una visione che unisce rigenerazione urbana, servizi culturali e tutela del territorio. È questa la linea tracciata dal gruppo consiliare di opposizione CambiAmo Capo, che nelle ultime settimane ha presentato una serie articolata di proposte amministrative e politiche rivolte al futuro di Capo d’Orlando, intervenendo su due fronti ritenuti strategici: la riorganizzazione dei servizi turistico-culturali e la salvaguardia del litorale paladino.
Cultura e aggregazione: una nuova rete di spazi pubblici
Al centro della proposta vi è la volontà di trasformare alcuni immobili comunali in luoghi vivi di aggregazione sociale e culturale, superando modelli ormai considerati superati. Tra gli interventi principali figura la valorizzazione del Polo culturale di via del Fanciullo, destinato a diventare un moderno hub multimediale all’interno del Palazzo della Cultura “A. Librizzi”. L’obiettivo è quello di trasformare la biblioteca comunale da semplice spazio di consultazione libraria in un centro dinamico aperto a studenti, giovani e turisti, dotato di Internet point gratuito, postazioni digitali e aree studio cablate pensate anche per nomadi digitali e universitari.
Una scelta che, secondo i consiglieri, consentirebbe di sfruttare spazi già adeguati sotto il profilo normativo e della sicurezza, evitando soluzioni provvisorie o non pienamente idonee.
Turismo e legalità: nasce lo U.I.T. 4.0
Altro punto cardine è la riorganizzazione dell’Ufficio Informazioni Turistiche di via Doria, immaginato come Smart Info Point operativo e innovativo, capace di funzionare come presidio permanente di accoglienza. Il progetto prevede monitor digitali visibili anche dall’esterno per la promozione degli eventi cittadini e l’istituzione dello sportello De.CO., dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali. Elemento innovativo è il collegamento diretto tra promozione turistica e regolarità fiscale: la visibilità promozionale sarebbe riservata esclusivamente agli operatori in regola con il versamento della tassa di soggiorno, trasformando così il servizio turistico anche in uno strumento di trasparenza e legalità.
Il Teatro allo Scalo come centro giovanile
Nella proposta rientra anche la rifunzionalizzazione del Teatro allo Scalo, destinato a diventare un centro di aggregazione giovanile e intergenerazionale.
L’idea è quella di dotare la struttura di Wi-Fi gratuito, impianti audio-video professionali e maxischermo per eventi sportivi, culturali e didattici, sfruttando al contempo il valore architettonico dell’edificio per creare uno spazio sociale stabile e sostenibile, compatibile con le condizioni economiche di un Comune in Piano di Riequilibrio. Parallelamente viene richiesta l’integrazione oraria del personale dei servizi turistico-culturali, finanziata attraverso i proventi vincolati della tassa di soggiorno, così da garantire aperture serali e festive senza incidere sulla fiscalità generale.
Sicurezza e dignità del lavoro
Le progettualità includono anche interventi tecnici mirati all’adeguamento degli ambienti pubblici secondo le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’installazione di sistemi di climatizzazione ad alta efficienza energetica nei principali siti comunali destinati al personale e all’utenza. Secondo i consiglieri proponenti, la corretta destinazione degli immobili e il rispetto dei requisiti di sicurezza rappresentano condizioni essenziali per evitare responsabilità civili, penali ed erariali per l’Ente.
L’altra emergenza: l’erosione costiera
Accanto alla programmazione urbana, CambiAmo Capo accende i riflettori su quella che viene definita una priorità non più rinviabile: la difesa della costa. Dopo il convegno sull’erosione costiera di Caronia Marina, il gruppo consiliare ha annunciato la richiesta ufficiale di convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto, con la partecipazione di cittadini, operatori economici, autorità regionali e parlamentari del territorio. L’imminente sblocco del finanziamento ministeriale da 5 milioni di euro e l’avvio del Contratto di Costa Tirreno 1, subordinato alla caratterizzazione dei sedimenti tra Patti e Tusa, vengono considerati un passaggio decisivo per la messa in sicurezza del litorale.
Una scelta condivisa per il futuro
L’obiettivo dichiarato è duplice: fare chiarezza sullo stato reale dei finanziamenti e condividere le progettualità prima che le decisioni vengano assunte senza il coinvolgimento di cittadini e imprese che vivono quotidianamente il fronte mare. Dal tratto della Trazzera Marina fino al Faro e a Villa Bagnoli, l’intero sistema costiero rappresenta infatti non solo un patrimonio ambientale ma anche economico e turistico. “Capo d’Orlando non può permettersi ulteriori ritardi né interventi tampone”, sottolineano i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio.
La richiesta è quella di una visione organica, capace di coniugare sviluppo urbano, servizi culturali e tutela dell’ecosistema costiero. Perché — è il messaggio politico che emerge — la qualità della vita di una comunità passa tanto dagli spazi che costruisce quanto dal territorio che riesce a proteggere.
il comunicato stampa
CambiAmo Capo: “Emergenza Erosione e Contratto di Costa” – Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza con la partecipazione delle autorità regionali e nazionali – Informativa su finanziamenti e chiarimenti sulle progettualità litorale paladino.
“Il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo”, a seguito delle importanti risultanze emerse nel recente convegno sulla Erosione Costiera di Caronia Marina, a cui i consiglieri hanno preso parte, ritiene non più procrastinabile un confronto pubblico e di alto profilo istituzionale sul futuro della nostra costa.
L’imminente sblocco del finanziamento Ministeriale di 5 milioni di euro per la tutela del litorale paladino e l’avvio della progettazione esecutiva del Contratto di Costa -Tirreno 1, subordinato alla conclusione della “caratterizzazione dei sedimenti” tra Patti e Tusa, rappresentano l’ultima chiamata per la messa in sicurezza del nostro territorio. Per tale ragione, preso atto nei prossimi giorni chiederemo ufficialmente al Sindaco Ingrillì e al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto da tenersi con estrema urgenza.
Tale assise dovrà vedere il coinvolgimento attivo di: Cittadini, famiglie e imprese (operatori balneari e commerciali) dell’intero litorale: dalla Trazzera Marina/Depuratore ai Torrenti Vina, Bruca e Forno, includendo i lungomare Ligabue e A. Doria, fino al Faro, Piazzetta Damiano e Villa Bagnoli. Assessori Regionali e Dirigenti Generali dei dipartimenti competenti (Ambiente, Turismo, Infrastrutture). Deputazione Nazionale e Regionale del territorio.
L’obiettivo è duplice:
Conoscenza dello stato dell’arte: Fare chiarezza sull’iter tecnico dei ‘piani di caratterizzazione’ e sulla reale disponibilità dei fondi per interventi immediati.
Condivisione delle progettualità: Evitare che le scelte strategiche calino dall’alto senza aver ascoltato le esigenze di chi vive e lavora sul fronte mare, garantendo che i progetti siano realmente ‘cantierabili’ e rispondenti alle misure dei finanziamenti comunitari.
Capo d’Orlando non può permettersi ulteriori ritardi o interventi-tampone dettati dall’emergenza. Serve una visione organica che difenda gli 84 km di costa e restituisca dignità e sicurezza al nostro ecosistema naturale. Restiamo in attesa di un riscontro immediato, nell’esclusivo interesse della comunità paladina.”
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