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CAPO D’ORLANDO – Ex ITCG Merendino, l’opposizione incalza il sindaco

«Cauzione mai incassata e gravi irregolarità. Operazione verità subito»

Nuova offensiva del gruppo consiliare CambiAmo Capo sul caso dell’ex ITCG “Merendino”. I consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio hanno presentato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco, al Segretario generale e agli organi di controllo, chiedendo chiarimenti su quella che definiscono «una gravissima inesattezza» del primo cittadino durante il Consiglio comunale del 29 novembre. Secondo l’opposizione, il Sindaco avrebbe affermato – o lasciato intendere – che la cauzione relativa all’alienazione dell’immobile sarebbe «stata già versata e forse anche spesa». Dichiarazione che, secondo i consiglieri, contrasterebbe con gli atti: la cauzione non risulterebbe incamerata, nonostante l’aggiudicataria Agatirno Srl non abbia risposto a tre inviti formali a firmare il contratto, come previsto dall’art. 13 del bando.

Le criticità sollevate

Nell’interrogazione si riportano inoltre le contestazioni presentate dalla stessa aggiudicataria lo scorso 5 novembre, che metterebbero in luce gravi anomalie nella procedura:

  • Al momento del bando, il Comune non era pieno proprietario né del fabbricato né del terreno, parte dei quali risultavano ancora appartenenti al Demanio.

  • Mancanza di continuità nelle trascrizioni (art. 2650 c.c.) e dubbi sul titolo di proprietà.

  • Servitù di passaggio non dichiarata.

  • Una striscia di terreno sottratta dal lotto previsto per la vendita.

  • Richiesta “ultronea” di 145.250 euro non giustificata.

Secondo i consiglieri, tali irregolarità configurerebbero «un vizio dell’oggetto dell’alienazione», violazioni del principio di trasparenza (art. 97 Cost.) e un potenziale danno erariale dovuto al mancato incameramento della cauzione.

CambiAmo Capo chiede:

  • Perché non sia stata ancora dichiarata la decadenza dell’aggiudicataria e incamerata la cauzione.

  • Le prove documentali della decadenza eventualmente dichiarata e delle riversali di cassa dell’incasso.

  • Quale giustificazione giuridica consenta la vendita di beni non pienamente di proprietà all’atto del bando.

  • Chiarimenti sulla somma aggiuntiva richiesta e sulla porzione di terreno sottratta al lotto.

  • Quali azioni immediate si intendano adottare per sanare la procedura e predisporre un futuro bando accompagnato dalla necessaria variante urbanistica.

Il gruppo chiede risposta scritta nei tempi regolamentari e l’inserimento dell’interrogazione nel prossimo Consiglio comunale.

Redazione Scomunicando.it

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