In Sicilia potrebbero essere attivati subito cantieri per 131 milioni di euro che garantirebbero 1.500 posti di lavoro per 36 mesi. Si tratta di opere pubbliche sotto i 5 milioni di euro, gia’ finanziate e con progetto esecutivo, ma per varie ragioni bloccate.
Nel dettaglio la Fillea ha identificato il porto di Pozzallo, finanziato con un milione e trecento mila euro, gia’ col progetto definitivo ma bloccato perche’ la regione non ha conferito l’area alla provincia. Ancora: la rotatoria di Lentini, per la quale sono disponibili 2 milioni e 250 mila euro; il Ponte Corleone, a Palermo, con copertura finanziaria di 14 milioni e 500 euro, opera sospesa dal 2007 perche’ la ditta non era idonea; la scuola a emissioni 0 a Tremestieri, Messina, finanziata con 4 milioni e sempre a Messina il recupero della rada S.Ranieri (215 milioni dispobili e progetto definitivo); il parcheggio di piazza Pirandello ad Agrigento, gia’ con progetto esecutivo e nella stessa citta’ la riqualificazione del quartiere Fontanelle per la quale sono a disposizione 4 milioni; il liceo classico di Enna, finanziato con 883 milioni, ma bloccato perche’ il ministero non ha ancora autorizzato il mutuo con la cassa depositi e prestiti ; il porto di Catania, per il quale sono disponibili 21 milioni e 490 mila euro.
“Si tratta tutte di opere, qualcuna anche di importo maggiore, – hanno specificato Maggio e Giglio- che oltre a dare ristoro a una categoria che nell’ultimo anno ha perduto 15 mila posti di lavoro dopo i 20 mila dell’anno precedente, e sta subendo una caduta del salario, delle ore lavorate e dei livelli di sicurezza, servirebbero a riqualificare il territorio e le citta’ di una regione che conta un gap infrastrutturale del 50% rispetto al resto del paeseâ€Â. Cgil e Fillea hanno sottolineato che gli investimenti nelle infrastrutture sono diminuiti in media del 20% al sud e aumentati del 51% al nord, mentre “per quanto riguarda la legge obiettivo, dal 2001 il 77% delle risorse sono state spese al Nord, il 13% al centro, il 10% al sudâ€Â. E ancora, che nel 2007 “per inadempienze sono andati perduti 350 milioni di euro per le strade provincialiâ€Â. Le gare in genere sono state decurtate del 50%, per quantita’ e per importo, l’edilizia privata e’ ferma con ricadute anche sui settori cemento, ferro, laterizi. “Il trend va invertito- hanno sottolineato Maggio e Giglio- e questo e’ possibile cominciando dalle piccole opere, ma strategiche, per le quali chiediamo che siano garantire la qualita’, la sicurezza dell’opera e dei lavoratoriâ€Â.
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…