La Conscience, della Freedom Flotilla Coalition, sulla rotta per Gaza, con 92 operatori a bordo, tra medici, sanitari, giornalisti ed equipaggio, con un carico di medicine e generi di prima necessità, tra qualche ora sarà in zona rossa.
Accanto alla nave partita da Otranto, stanno attraversando il mare anche otto imbarcazioni della Thousand Madleens. Come avvenuto per le altre missioni, il rischio dell’abbordaggio e del sequestro di nave, barche e attivisti da parte di Israele è elevatissimo. A bordo della Conscience, anche l’educatrice dell’emergenza Elisabeth Di Luca, originaria di Rocca di Capri Leone.
L’appello di Freedom Flotilla Italia:
A bordo ci sono vite, coscienze, medici che rispondono alla chiamata disperata dei loro colleghi di Gaza, stremati da mesi di guerra, fame e distruzione. Mobilitiamoci ovunque l’8 ottobre
La staffetta dell’umanità e della sensibilizzazione per Gaza continua a solcare il mediterraneo.
Cosicché, la situazione per gli operatori umanitari è sempre perennemente a rischio. Mentre, dopo mille vicissitudini e sofferenze, si sta completando il rimpatrio degli ultimi attivisti della Global Sumud Flotilla, catturati e trattenuti nella prigione a confine con Gaza, un’altra Flotilla tenta per l’ennesima volta di rompere il blocco imposto dagli israeliani. E stavolta c’è una specificità che porta ad un’ulteriore attenzione: la Conscience, nave della Freedom Flotilla Coalition, porta con sé 92 volontari tra medici, operatori sanitari, giornalisti provenienti da 25 paesi del mondo e 10 marittimi membri dell’equipaggio, con un carico di ben 18 tonnellate di generi alimentari e una tonnellata di farmaci e attrezzature sanitarie salvavita. La nave nelle prossime ore arriverà in zona rossa, a rischio abbordaggio da parte degli incursori della marina israeliana. A fianco del traghetto partito da Otranto lo scorso 1° ottobre, anche otto barche della Thousand Madleens.
La Conscience ha una storia importante, che le dà dei connotati speciali, riconducibili al momento più drammatico per la Freedom Flotilla: è stata acquistata con i soldi dei risarcimenti a carico di Israele dopo l’attacco alla Mavi Marmara, nave turca che nel 2010 subì l’attacco dei militari israeliani che uccisero 10 attivisti e ne ferirono 30. Da qui discende l’atto di “resistenza internazionale”, maggiorato da quell’ulteriore carico d’umanità con attività e professionalità che fino ad oggi sono state bersaglio preferito da Israele, come giornalisti, medici e operatori specializzati in soccorso. Tra questi, anche 6 italiani, tra cui Elizabeth Di Luca, quarantenne, operatrice umanitaria, educatrice dell’emergenza, abitante a Malaga, in Spagna, nata a Patti, in provincia di Messina, e residente fino alla maggiore età a Rocca di Capri Leone dove tutt’ora vive la madre.
Nella zona rossa, la nave presumibilmente si troverà nelle prime ore dell’8 ottobre. È stata volutamente evitata la data del 7, per evitare la concomitanza con l’attentato di Hamas del 2023.
L’appello di Freedom Flotilla Italia:
L’8 ottobre: tutti mobilitati per Gaza e per la seconda ondata delle Flotillas.
Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, le otto imbarcazioni della missione Thousand Madleens to Gaza, assieme alla nave Conscience della Freedom Flotilla Coalition dirette verso la Striscia di Gaza, entreranno nella zona rossa.
Le imbarcazioni sono partite dai porti italiani di Catania e Otranto, con a bordo centinaia di attivisti, volontari, operatori sanitari e tonnellate di aiuti umanitari.
Il governo israeliano ha minacciato di bombardare nuovamente la nave ammiraglia della Freedom Flotilla Coalition — la stessa Conscience già colpita il 2 maggio 2025 al largo di Malta, in acque internazionali.
Si tratta di una minaccia gravissima contro un’azione civile, pacifica e perfettamente legittima secondo il diritto internazionale.
Per questo chiamiamo alla mobilitazione generale: – presìdi di solidarietà, – cortei, – scioperi e azioni pubbliche in tutta Italia e nel mondo nella giornata di mercoledì 8 ottobre.
Lo facciamo per tutelare i nostri concittadini e tutti gli attivisti internazionali a bordo della Conscience, che trasporta soprattutto medici, infermieri e medicinali, e delle barche della Thousand Madleens to Gaza, cariche di solidarietà per la popolazione assediata, intenzionate a fare pressione sui governi affinché si prendano le loro responsabilità e smettano di essere complici con Israele.
Tutte le imbarcazioni hanno diritto di accedere a Gaza: la missione esercita il diritto internazionale di soccorso e la libertà di navigazione per proteggere un popolo sotto attacco e aprire un corridoio umanitario permanente verso la Striscia.
Un corridoio che non è solo logistico, ma morale e politico, necessario per far cadere l’assedio illegittimo e disumano imposto da Israele da oltre diciotto anni.
A bordo non ci sono armi: ci sono vite, coscienze, medici che rispondono alla chiamata disperata dei loro colleghi di Gaza, stremati da mesi di guerra, fame e distruzione.
Difendere la missione in corso significa difendere la vita a Gaza.
L’8 ottobre mobilitiamoci ovunque.
Conscience Live Stream – https://www.youtube.com/live/SER728fTxA8
Freedom Flotilla Coalition – https://freedomflotilla.org/
Corrado Speziale
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