Attualita

FUMETTI – Tex “Il rajah bianco”: colonialismo e dispotismo orientale, due facce della stessa medaglia

Recensione del professore Romano Pesavento

È in edicola dal 7 dicembre l’albo di Tex “Il Rajah bianco”, edizione Bonelli, sceneggiato da Mauro Boselli, disegni di Andrea Venturi con la copertina di Claudio Villa.

Il fumetto continua l’appassionante avventura incentrata sulle vicende del diabolico Sumankan, intenzionato con tutti i mezzi a riprendersi il suo regno, usurpato dagli olandesi.

Kit Willer, rapito per neutralizzare l’impavido padre, avrà modo di conoscere il figlio della Tigre nera. Emozioni e colpi di scena non mancano; molto avvincente è l’evoluzione del rapporto tra i rampolli dei due acerrimi nemici: dalla conflittualità iniziale sembrano scaturire poi un’amicizia virile e l’ammirazione reciproca. I giovani sono accomunati da idealismo e sete di giustizia, anche se collocati dal destino su schieramenti diversi.

Interessanti i dialoghi di Mauro Boselli; sempre caratterizzati da un profilato taglio narrativo e da un’attenta introspezione psicologica; le ragioni di ciascuno vengono analizzate in profondità e alla fine si manifesta senza più infingimenti la vocazione degli europei allo spietato colonialismo, fattore che non li rende migliori rispetto ai sanguinari dittatori orientali.

Boselli cura attentamente didascalie, trama e scambi tra i personaggi in modo da rendere esplicite cause / conseguenze degli eventi; nulla è lasciato al caso e le 114 pagine del volumetto risultano davvero fitte di avvenimenti, compresa una trasferta in Oriente per i pards, e promettenti circa le dinamiche future.

I disegni sono molto rifiniti, soprattutto nei primi piani; Venturi riesce a cogliere realmente le tante sfumature dell’animo umano: l’odio sovrumano di Sumankan nei confronti dei suoi nemici, l’arroganza colonialista del rajah di Tuamantung, la simpatia reciproca tra Kit Willer e Daniel Silva; molto suggestive anche le ambientazioni nella foresta e nella sontuosa residenza del rajah.

La copertina di Villa icastica e d’impatto fotografa l’immagine dei pards, circondati da baionette, ma non remissivi, al cospetto di un “alleato” piuttosto viscido e pericoloso, che, sicuramente, non rimarrà impunito nel numero in uscita a gennaio a suggello dell’emozionante avventura.

Redazione Scomunicando.it

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