L’Antiquarium Comunale è dedicato al sito antico di Gioiosa Guardia, un insediamento protostorico progressivamente ellenizzato individuato negli anni ottanta su un terrazzo delle pendici orientali del Monte Meliuso, e offre al visitatore le informazioni storiche sull’abitato antico e sulle presenze archeologiche note nel territorio circostante. I reperti esposti documentano tutte le fasi di vita dell’abitato: da quella protostorica, con reperti databili tra il Bronzo finale e l’età del Ferro e quella greca, con oggetti che costituivano l’arredo domestico di alcune delle abitazioni più compiutamente esplorate e il corredo di alcune sepolture databili nel corso del IV secolo a.C.. L’esposizione include anche una bella ricostruzione didattica di un telaio per la tessitura della lana.
Il percorso museale si relaziona al ricco patrimonio artistico esposto nella vicina Chiesa Santa Maria. Questi luoghi, insieme ad altre opere d’arte, ospitano preziose tele di Olivio Sozzi ed interessanti “Madonne”, opere marmoree di scuola gaginiana, che, “nel candore translucido del marmo, posseggono armonie rispondenti alle idealità rinascimentali e che traggono ispirazione dal volto e dal corpo delle fanciulle dell’Isola”.
La visita guidata fa seguito al convegno che si è svolto lo scorso 27 novembre nell’auditorium di Gioiosa Marea, alla presenza del dirigente, Gabriella Tigano, e del funzionario direttivo, Natalia Molica Baratta, della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina. Successivamente, le classi dovranno realizzare dei video-spot pensati e creati dai ragazzi sui temi dell’identità, della cultura e del patrimonio storico-artistico e ambientale della Sicilia e di Gioiosa Marea in particolare. I video verranno poi presentati nel corso di un evento conclusivo che si terrà il 15 dicembre a Gioiosa Marea.
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