E’ un mestiere difficile quello di genitore perchè per quanto si creda che esistono regole che valgano per tutti …non è affatto così e non lo è perchè ogni figlio è un “caso” a se, non per niente vi sono fratelli che pur avendo ricevuto la stessa educazione “reagiscono” in modi diametralmente opposti .
Ci inventiamo ogni giorno metodi e modi e dentro di noi :incrociamo le dita!
E mentre i nostri figli crescono noi come genitori cresciamo con loro …quando per la prima volta mi hanno messo tra le braccia mia figlia…non volevo prenderla ,temevo di farle male …non avevo mai preso un neonato…ma era mia figlia e ho dovuto imparare…..insieme ad un’infinità di altre cose che imparo ancora a distanza di vent’anni…tra tutte …una: i figli sono nostri ma non ci appartengono come cose su cui vantare una sorta di diritto di proprietà! …
.L’amore assoluto che per loro proviamo, il sentirli nostri totalmente ,richiede spesso uno sforzo ed un equilibrio non comune nello svolgersi del rapporto…e quando nella coppia interviene la frattura lì quest’equilibrio s’impone!…
Non si può e non si deve da genitore, permettere che dei poliziotti trascinino un bambino contro la sua volontà, non gli si può fare vivere un’esperienza simile, trattarlo come un giocattolo rotto …
Perchè i nostri giochi possono pure finire …ma lui, lui è una cosa seria!
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