Ultima tappa del percorso regionale promosso dall’assessore Mimmo Turano e dall’Ufficio scolastico regionale. Dirigenti scolastici, sindaci e istituzioni a confronto su edilizia, trasporti, dispersione, disagio giovanile e inclusione. Turano: «Ascoltare i dirigenti per trasformare le loro richieste in progetti». Laccoto: «Questo incontro deve essere un punto di partenza», ma grandi riconoscimenti, unanimi, vanno a Leon Zingales.
Per una mattina Brolo è diventata il punto d’incontro della scuola messinese. Dirigenti scolastici provenienti dall’intera provincia, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine si sono ritrovati al Palacultura per “Scuola messinese: stato dell’arte e prospettive”, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mimmo Turano. L’appuntamento ha concluso il ciclo di incontri territoriali promosso, per il secondo anno consecutivo, dalla Regione e dall’Ufficio scolastico regionale in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. Un percorso attraverso la Sicilia nato per ascoltare direttamente i dirigenti, raccogliere criticità e proposte e portarle agli Stati generali della scuola siciliana, in programma a Palermo il 14 e 15 ottobre.
A fare gli onori di casa, l’incontro è stato voluto dal dirigente dell’Ambito territoriale di Messina Leon Zingales che ancora una volta dimostra di saper far rete, il sindaco di Brolo e deputato regionale Giuseppe Laccoto. Presenti, tra gli altri, Maria Ricciardello, dirigente del Merendino di Capo d’Orlando, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Filippo Serra, il prefetto Cosima Di Stani, la rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari, l’onorevole Nino Germanà, numerosi sindaci del comprensorio e rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Una partecipazione ampia che ha trasformato l’incontro in qualcosa di più di una cerimonia per l’apertura dell’anno scolastico: una ricognizione dei problemi che la scuola incontra quotidianamente nei territori.
Turano: «La scuola siciliana gode di sana e robusta costituzione»
Turano ha rivendicato soprattutto il metodo scelto dalla Regione: andare nelle province e ascoltare chi dirige quotidianamente gli istituti prima di assumere le decisioni. «La scuola siciliana gode di sana e robusta costituzione», ha sottolineato l’assessore, attribuendone il merito «all’impegno, alla dedizione e alla professionalità dei presidi, del personale amministrativo, dei docenti e di tutti quelli che ogni giorno lavorano con passione per la scuola». Alla politica, ha aggiunto, spetta invece mettere a disposizione risorse e strumenti.
Il percorso regionale non termina quindi a Brolo. Le indicazioni raccolte nelle province confluiranno negli Stati generali di Palermo, dove Turano ha annunciato che saranno sottoposte anche al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Edilizia scolastica, manutenzione, climatizzazione degli edifici, diritto alla mobilità degli studenti e risorse per il funzionamento delle scuole sono alcuni dei temi emersi durante il tour. Nei giorni precedenti la Regione aveva indicato in 68 milioni di euro le risorse complessivamente destinate a interventi su mense, palestre, auditorium, spazi comuni e laboratori, oltre a quasi 24 milioni per la manutenzione straordinaria degli edifici.
Il confronto di Brolo ha consentito però di mettere maggiormente a fuoco le specificità della provincia di Messina.
Uno dei nodi è quello dei trasporti e dei collegamenti, particolarmente sentito nei piccoli comuni e nelle aree interne. Non si tratta soltanto di mobilità: la possibilità di raggiungere agevolmente una scuola incide direttamente sul diritto allo studio e sulla parità delle opportunità formative. Il tema era già emerso nelle altre tappe del percorso. Lo stesso Turano ha assicurato l’impegno della Regione a vigilare sui servizi di trasporto destinati agli studenti. Accanto alle infrastrutture c’è poi un’altra emergenza, meno visibile ma altrettanto delicata: il disagio giovanile.
Il prefetto Cosima Di Stani ha richiamato l’esigenza di prestare attenzione ai segnali che arrivano dai ragazzi, rafforzando ascolto e prevenzione. Una responsabilità che non può essere lasciata esclusivamente alla scuola, ma che richiede il coinvolgimento di famiglie, istituzioni e forze dell’ordine. È uno dei punti sui quali si è molto insistito: legalità e prevenzione, ha osservato, passano attraverso educazione, dialogo e fiducia.
Il sindaco di Brolo ha sottolineato il valore politico e istituzionale della scelta del Palacultura come sede dell’ultima tappa del percorso. «Da sindaco sono orgoglioso che Brolo sia stata scelta per questo confronto con la scuola siciliana. Da deputato regionale considero importante soprattutto il metodo: ascoltare chi vive ogni giorno la scuola per trasformare le esigenze in proposte concrete».
Una scuola di qualità significa buona didattica, ma anche ambienti sicuri e adeguati, inclusione, servizi, innovazione e attenzione al benessere dei nostri ragazzi
Cipriano: «Ascoltare anche le esigenze dei piccoli centri»
Numerosa la presenza dei sindaci nebroidei. Tra loro il primo cittadino di Piraino Salvatore Cipriano, che ha posto l’accento soprattutto sulle esigenze dei comuni più piccoli. Per Cipriano, il confronto di Brolo ha permesso di discutere «del presente e del futuro del sistema scolastico messinese», affrontando scuola, edilizia e servizi, ma anche le difficoltà della viabilità e dei collegamenti nelle aree interne. Problemi che finiscono per incidere direttamente sulla possibilità dei ragazzi di accedere alle stesse opportunità formative. Da qui la richiesta di mantenere aperto un dialogo stabile tra Comuni, istituzioni scolastiche e Regione, affinché le politiche per l’istruzione tengano conto delle caratteristiche dei territori nebroidei. «La scuola è uno dei principali strumenti attraverso cui una comunità costruisce il proprio futuro – ha osservato Cipriano – e per questo è fondamentale che i territori siano ascoltati».
Naso porta a Brolo anche la musica dei suoi studenti
A rappresentare Naso c’era il sindaco Gaetano Nanì, insieme a una nutrita delegazione. Anche Nanì ha evidenziato la necessità di partire dall’esperienza concreta di chi vive quotidianamente la scuola, soprattutto quando si affrontano i problemi delle aree interne: viabilità, collegamenti e servizi possono determinare la qualità stessa dell’offerta formativa. Ma Naso è stato protagonista anche attraverso i ragazzi. Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti del Liceo Musicale, che hanno accompagnato con il canto e la musica l’esecuzione dell’Inno di Mameli con cui si è aperta la giornata. Una presenza che ha ricordato, meglio di molti interventi, il senso dell’incontro: parlare della scuola significa prima di tutto parlare dei suoi studenti.
Il vertice del Palacultura chiude dunque il viaggio di ascolto nelle province, ma apre la fase successiva. Il 14 e 15 ottobre, a Palermo, gli Stati generali dovranno mettere insieme quanto emerso nelle diverse realtà siciliane e trasformarlo in un’agenda di interventi. Turano ha già indicato l’obiettivo: passare dalle criticità alle proposte e dalle proposte agli strumenti amministrativi e finanziari necessari per realizzarle.
Ed è forse questo il messaggio più concreto arrivato da Brolo come ha detto Leon Zingales: La scuola messinese presenta eccellenze, professionalità e risultati, ma continua a fare i conti con edifici da adeguare, collegamenti difficili, risorse non sempre sufficienti, dispersione e nuove forme di disagio tra i giovani. Problemi diversi, che richiedono risposte diverse. Per questo il valore dell’incontro si misurerà soprattutto dopo il Palacultura: quando le richieste ascoltate a Brolo dovranno trasformarsi in scelte, risorse e interventi concreti.
Per tutti il confronto di oggi non deve rimanere un semplice appuntamento istituzionale. Deve essere un punto di partenza: più ascolto, più risorse e più concretezza.
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…