Ai Cittadini milazzesi saràparso un autentico miraggio l’aver visto tutti gli alberi di Piazza Roma tagliati alle prime luci dell’alba quando nessuno avrebbe potuto, quantomeno, protestare in maniera civile sull’ennesima distruzione di verde pubblico.
Gli alberi recisi a Piazza Roma, la cui identitàstorico-culturale è così definitivamente persa, facevano parte di un patrimonio unico ed indisponibile del Comune di Milazzo il cui taglio doveva essere autorizzato dal Consiglio Comunale competente per territorio. In un momento in cui, oltretutto, i “conti del Comune non tornano†saràveramente difficile trovare una spiegazione sul perché si tagliano alberi per (forse) piantare altri alberi! L’Amministrazione Italiano è recidiva, infatti tutti si ricorderanno del taglio degli alberi di Piano Baele e Piazza del Carmine per piantare altri alberi perfettamente uguali! E come se non bastasse è ormai inveterato e ben strutturato il sistema di “non far conoscere†ai Cittadini i progetti per evitare, evidentemente, che eventuali osservazioni possano impedire simili folli progetti. Questo gioco delle piante rischia di assumere i contorni ben definiti di un affare: palme fortissimamente palme (anche infestate dal punteruolo rosso) sparse su tutto il territorio (Ponente, Asse viario, Vaccarella); Oleandri secchi piantati a Ponente; alberi recisi e sostituiti con alberi uguali; la distruzione del Boschetto dell’Ancora al Tono; Eucalipti tagliati in Via Umberto I.
ISDE (Referente provinciale) e WWF (Referente regionale Aree Industriali a rischio) CHIEDONO ai Consiglieri Comunali di interrogare ufficialmente l’Amministrazione sul perpetrarsi di questa drammatica politica, senza precedenti, in campo ambientale: 1) il Sindaco che rinuncia alle centraline per il monitoraggio degli inquinamenti; 2) la Riviera di Ponente distrutta da lavori perfettamente inutili e dalla cattiva gestione del depuratore con conseguenti danni sia economici che di immagine; 3) nessuna attenzione al verde pubblico; 4) la mancata istituzione della Riserva di Capo Milazzo; 5) l’inesistente attenzione sui danni alla Salute causati dagli inquinamenti (indagine OMS); 6) il tentativo di distruggere la Strada Manica di Capo Milazzo; 7) una “penosa isola pedonale†in Via Medici; 8) la distruzione della Riviera di Levante per la presenza di porticcioli turistici; 9) il tentativo di rovinare il Tono prima con Piano Particolareggiato e, quindi, con autorizzazioni a nuovi insediamenti per rimessaggio barche. I Cittadini ne hanno fin sopra i capelli di un’Amministrazione così poco accorta ai problemi ambientali e così poco avvezza al dialogo costruttivo con i Cittadini, non sono le Associazioni a fare da deterrente per una supposta “vocazione turistica†ma la inconsistenza di questa Amministrazione.
Milazzo li 16/07/2009                     Dr. Giuseppe Falliti
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