Categories: Cronaca Provinciale

ISDE WWF – L’Amministrazione di Milazzo si autodenuncia!

Seduta affollata e partecipata al Consiglio Comunale di Milazzo per la vicenda “Depuratore – divieto di balneazione a Ponente”. Finalmente la Cittadinanza ha capito che è l’ora di mostrare attenzione alle gravi incapacità tecnico-amministrative che hanno irrimediabilmente danneggiato il turismo estivo e l’immagine di Milazzo.

Abbiamo potuto verificare di persona, e le registrazioni in aula parlano chiaramente, che il sindaco “ha inquinato sapendo di inquinare”! Il dirigente del 6° Dipartimento del Comune di Milazzo ha affermato che, di fronte alla possibilità di perdere un finanziamento, ha preferito sversare in mare i liquami non depurati! E’ altamente probabile che la “fretta di inaugurare il depuratore prima delle elezioni amministrative” abbia fatto prendere la scelta tecnica sbagliata di mettere in capitolato una tempistica troppo stretta, con il risultato che il sindaco ha affrontato l’emergenza nel peggiore dei modi e cioè penalizzando i Cittadini. Questa situazione la dice lunga sulla mancanza di rispetto che l’amministrazione ha dimostrato e continuamente dimostra nei confronti della salute dei Cittadini e del Consiglio comunale. Il “Divieto di balneazione” è stato apposto (in maniera errata perché geograficamente indicava come “non balneabili” il mare aperto e la terraferma!!!) all’indomani di una seduta del Consiglio avente per tema “l’Inquinamento” in cui l’amministrazione ha tenuto nascosti i problemi del depuratore! Ma la Legge parla chiaro e cioè dice che il sindaco è l’unico responsabile del procedimento tecnico e, quindi, o il sindaco ha sottaciuto di aver dato disposizione che si inquinasse o il tecnico comunale ha agito in maniera autonoma ledendo penalmente gli interessi dei Cittadini, dell’amministrazione stessa e del Consiglio senza preventiva informazione. Qualcuno dei Consiglieri comunali ha dimostrato di non conoscere la storia del depuratore visto che ai tempi del PRG l’amministrazione dell’epoca (c’è ancora tra gli scranni qualcuno che ne faceva parte attiva) aveva addirittura previsto che fosse costruito sulla spiaggia e solo le osservazioni del WWF ne impedirono quella scellerata ubicazione. Hanno fatto bene i Consiglieri comunali a chiedere all’amministrazione la refusione dei danni per quegli Operatori turistici e commerciali che hanno dovuto rinunciare ai guadagni dell’intera stagione. Il consiglio comunale è andato avanti stancamente tra mozioni, insulti (anche alla Stampa) e improponibili difese d’ufficio ma nessuno ha parlato di scelte tecniche, nessuno ha avanzato proposte serie sui rimedi da attuare e che la pulizia delle spiagge non è mai stata fatta in maniera tempestiva. Rileviamo tristemente l’assenza in aula dell’assessore all’Ambiente ma sappiamo ormai che è l’attenzione all’Ambiente assente nel palazzo comunale di Milazzo.
Milazzo li 21/07/2009                            Dr. Giuseppe Falliti

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