…. Finisce che si cancella, nel nostro tempo, il gioco per strada e nei cortili, per sostituirlo con una corsa affannosa verso un modello che viene considerato adeguato per arrivare nel modo migliore nell’universo dei grandi.
Cantava Paolo Conte: “era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti”.
Troviamo un modo per farli tornare a giocare e a sbagliare, questi bambini, e proteggiamoli da quel mondo adulto che non è così importante conoscere da subito.
Perché si impara presto a capire le storture, i cinismi e le ambizioni dei grandi.
Perché c’è un tempo per tutto, è vero.
Ma per loro, per i bambini, non c’è più il tempo della libertà….
da uno scritto di Roberto Cotroneo.
foto tratta da facebook
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…