Tra pochi giorni per l’accesso al pensionamento d’anzianità, cioè prima dei 65 anni che è la pensione di vecchiaia), scattano le nuove regole introdotte nel 2007. Il meccanismo, in vigore dal primo luglio, prevede che per uscire dal lavoro si dovràsoddisfare una quota derivante dalla somma dell’etàanagrafica a quella dell’anzianitàcontributiva.
A partire dal gennaio 2011, invece, per andare in pensione d’anzianitàsi dovràraggiungere quota 96, quindi potràandarci chi avràcompiuto 60 anni d’etàe avrà36 anni di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi.
A luglio scatteràanche l’ultima finestra dell’anno per chi ha raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi entro il 2008. Gli ultimi che potranno andare in pensione con le vecchie regole sono nati entro giugno 1951 (quindi con 58 anni compiuti prima del primo luglio 2009) e andranno a riposo a gennaio 2010 mentre per coloro che sono nati a luglio del 1951 l’attesa si prolungheràalmeno fino a luglio del 2011, sempre che si sia raggiunta quota 95. Se si nasce poco dopo le finestre, infatti, si deve attendere quasi un anno per andare in pensione di anzianitàmentre per chi è nato poco prima della finestra bastano 6 mesi circa. Non così per chi ha almeno 40 anni di contributi: in questo caso l’attesa si riduce poiché le finestre di uscita per ogni anno sono quattro (gennaio, aprile, luglio, ottobre) e i requisiti vanno maturati almeno tre mesi prima.
A gennaio 2010 entreranno poi in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni, ovvero i parametri che vengono utilizzati per calcolare il valore della pensione.
Lavoratori..!
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