C’è un Carnevale che non prova a imitare nessuno.
modello vincente di partecipazione sociale e culturale
Un Carnevale che non nasce per riempire un calendario, ma per accendere la voglia si stare insieme e far scoprire Ficarra. È l’Insolito Carnevale, che anche nell’edizione 2026 ha dimostrato come un’idea originale possa trasformarsi in un modello vincente di partecipazione sociale e culturale.
Tutto era iniziato con un semplice saluto: “Buongiorno, mascherine!”. Una frase diventata simbolo di un percorso fatto di entusiasmo, creatività e coraggio organizzativo. In mezzo, non soltanto una festa, ma una vera storia collettiva: quella di un paese che ha scelto di ritrovarsi, mettersi in gioco – non solo a Carnevale – e costruire insieme un evento capace di distinguersi nel panorama delle manifestazioni carnascialesche del territorio.
L’Insolito Carnevale nasce nel 2015 come un’intuizione controcorrente: rompere gli schemi tradizionali e proporre ogni anno un tema capace di sorprendere. L’edizione 2026, dedicata al Carnevale messicano, ha confermato la forza di questa visione, trasformando il centro storico di Ficarra in uno spazio di colori, musica e contaminazioni culturali. Non una semplice sfilata, ma un progetto condiviso, costruito passo dopo passo tra progettualità, timori iniziali e perseveranza. Un percorso che ha visto cittadini, associazioni e volontari diventare protagonisti attivi, donando tempo, competenze ed energia alla propria comunità.
Ed è proprio qui la chiave del successo: l’evento non viene vissuto come spettacolo da osservare, ma come esperienza da costruire insieme.
L’edizione appena conclusa – domenica scorsa – ha raccontato una comunità viva, capace di collaborare oltre ogni appartenenza. Determinante il lavoro del Centro Commerciale Naturale insieme alla Pro Loco Ficarra, alla Banda Santa Cecilia e all’ASD Ficarra, accanto ai gruppi in maschera locali e provenienti da altri centri e ovviamente dell’Amministrazione Comunale.
Musica, spettacolo e intrattenimento hanno animato la festa grazie alla Black & White Band e al DJ Tommaso Marraffa, mentre commercianti e attività locali hanno contribuito a rendere la piazza un luogo di convivialità autentica, tra piatti e brindisi collettivi.
Fondamentale, come detto prima, anche il supporto dell’Amministrazione Comunale di Ficarra, e poi dei Vigili Urbani, dell’Ufficio Turistico, della Croce Rossa Italiana Comitato Tirreno Nebrodi e della delegazione Rangers di Piraino, che hanno garantito sicurezza e assistenza durante tutta la manifestazione.
L’aspetto più autentico dell’Insolito Carnevale resta però quello invisibile: le settimane di preparazione, i laboratori creativi improvvisati, i giovani impegnati fino a tarda notte — persino attrezzati con soluzioni di fortuna per seguire il Festival di Sanremo senza interrompere il lavoro — e i gesti semplici ma profondi, come i piccoli cuori artigianali donati dai bambini durante l’allestimento della piazza. Segni concreti di appartenenza che raccontano molto più di una festa: raccontano un paese che sceglie di investire nelle relazioni umane.
L’Insolito Carnevale si conferma così un’idea vincente perché diversa: capace di innovare senza perdere identità, di trasformare l’inverno in occasione di incontro e di rafforzare il senso di comunità attraverso la creatività. Un successo reso possibile anche dall’impegno di figure come Sergio Giglia e Pippo Corica, riconosciuti dalla comunità come protagonisti determinanti nella realizzazione dell’evento. Oggi, con i sombreri ancora simbolicamente indossati, Ficarra chiude un’altra pagina di festa ma ne apre subito una nuova. Perché l’Insolito Carnevale non è soltanto un appuntamento annuale: è un’esperienza che continua nel tempo.
Arrivederci, mascherine.
il comunicato stampa
Ficarra: strepitoso Insolito Carnevale 2026!
L’Insolito Carnevale 2026 ha trasformato Ficarra in una vivacissima piazza messicana, regalando alla comunità una domenica – quella del 1° marzo – destinata a restare nella memoria collettiva.
Un successo autentico e tangibile: tantissimo pubblico, gruppi e maschere originali, buon cibo, musica e giochi hanno animato il centro storico, colorato e festoso, preso gioiosamente d’assalto da ficarresi e visitatori che hanno risposto alla chiamata del Centro Commerciale Naturale Cento Archi per l’evento simbolo del carnevale di Ficarra.
Nel lungo post pubblicato su Facebook il giorno seguente, il Centro Commerciale Naturale ha ringraziato la comunità, i singoli, le istituzioni e le altre associazioni per la straordinaria partecipazione. Un entusiasmo che non si è limitato alla giornata finale, ma che ha soprattutto le settimane precedenti, durante le quali le sale dell’ex scuola media di Natoli sono diventate un vero e proprio laboratorio creativo brulicante di volontari, grandi e piccoli, intenti a realizzare una scenografia “messicana” curata nei minimi dettagli.
Assente per impegni precedenti allo spostamento della data, la presidente del CCN, Francesca Rottino, ha comunque voluto far sentire la propria vicinanza attraverso una chat dedicata, condividendo la gioia del gruppo: “grazie alle foto e ai video che avete pubblicato – ha scritto la presidente – ho condiviso la vostra gioia. Vedere la piazza così piena di gente ha evidenziato la forza del gruppo e la sua creatività”.
Creatività che rappresenta il tratto distintivo di questo carnevale davvero “insolito”: niente sfilate tradizionali né carri allegorici imponenti, ma valorizzazione della naturale bellezza architettonica del centro storico, rispettato e reinterpretato secondo lo spirito carnevalesco.
Anche l’assessore Sebastiano Ravì ha sottolineato come l’ingrediente principale della “ricetta” dell’Insolito Carnevale sia sempre stato il capitale umano, dal quale trae forza: una forza vitale che affonda le radici nel passato, tra aneddoti e ricordi legati alla tradizione: “Nelle ultime settimane ho avuto modo di ascoltare molti aneddoti sul carnevale ficarrese alcuni dei quali, per ragioni affettive, mi sono rimasti particolarmente impressi: questi raccontano di quando un giovane professore entrato nella comunità ficarrese cominciò, tra le altre cose, ad insegnare ai ragazzi degli anni ‘70 a lavorare la carta pesta per il carnevale; o di quando, nonostante le difficoltà dei tempi, riusciva a portare a Ficarra lo spirito dei carnevali storici più blasonati facendo arrivare da Acireale parti di carri allegorici così grandi che stentavano anche a passare tra le strade del piccolo borgo”.
Soddisfazione, infine, espressa anche dal sindaco Basilio Ridolfo che ha ribadito il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale a una manifestazione ormai identitaria per il paese: “per questo motivo sono fiero e felice del fatto che la nostra Amministrazione abbia potuto dare un solido sostegno per la realizzazione di questa bella edizione dell’Insolito
Carnevale nella quale, grazie all’impegno collettivo ed allo spirito di comunità, un intero paese ha vissuto un’esperienza felice e costruttiva che non poteva andare meglio.”
E mentre il CCN da appuntamento al prossimo anno, arriva già una sorpresa nel lungo post di ringraziamento pubblicato su Facebook: l’Insolito Carnevale 2026 tornerà in una inedita versione estiva a tema messicano sabato 1 agosto, promettendo un’altra grande fiesta messicana sotto il cielo d’estate.
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