L’incontro è stato l’occasione per presentare un documento sui criteri generali che il rifugio per delfini dovrà avere. In sintesi, ci si sta orientando verso aree naturalistiche già protette e su criteri già sperimentati per i santuari dedicati agli animali terrestri, con le dovute differenze. Le strutture ideali dovranno essere di due tipologie: o un lago salato costiero, con vicinanza diretta al mare, oppure un’area con una baia o un piccolo golfo in prossimità del mare. Massimo riserbo sulle aree italiane papabili: ne sono state individuate già tre, che saranno valutate con lo studio di fattibilità. Questo durerà almeno un anno, dopodiché scatterà la fase successiva, quella relativa alla raccolta di fondi. In Europa, affermano Lav e Marevivo, ci sono più di 300 delfini tursiopi in cattività. I Paesi che ospitano delfini sono oltre 50 in tutto il mondo. Quanto agli spiaggiamenti in Italia fra il 2012 e il 2015 ne sono stati registrati 628: di questi solo 34 esemplari sono stati trovati vivi.
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