una chiara mission: mettere in relazione piccole e medie imprese con istituti di credito convenzionati
È il percorso di Target, società di mediazione creditizia nata a Brolo, che in pochi mesi ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo nel mercato, specializzandosi in factoring e nella cessione dei crediti vantati dalle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Una crescita rapida, costruita su un modello operativo efficiente e su una chiara mission: mettere in relazione piccole e medie imprese con istituti di credito convenzionati, offrendo soluzioni rapide per l’accesso alla liquidità e per l’ottimizzazione della struttura finanziaria. Tra i punti di forza, tempi di risposta contenuti – con una prima valutazione entro 48 ore e una definitiva entro 20 giorni – e un supporto continuo garantito da credit advisor dedicati.
Nonostante la natura di startup, i numeri raccontano una realtà già solida.
Nei primi sette mesi del 2025, Target ha intermediato 168 milioni di euro di crediti commerciali legati a commesse e appalti, coinvolgendo alcune delle principali aziende su scala nazionale. A questo si aggiunge un portafoglio prospettico di oltre 550 milioni di euro, destinato alle future operazioni di cessione revolving.
Un risultato che assume ancora più valore considerando il contesto di partenza e il tessuto economico di riferimento. Alla base della crescita, oltre all’esperienza del management, anche un modello organizzativo innovativo, in particolare nel back office, che consente una rapida analisi dei crediti e la definizione di offerte adeguate alle esigenze delle imprese.
Lo strumento chiave resta il factoring, utilizzato per garantire liquidità immediata, trasferire il rischio di insolvenza e migliorare la pianificazione finanziaria. Un servizio che Target offre sia per crediti in bonis sia per quelli oggetto di contenzioso con la Pubblica Amministrazione, ampliando così il raggio d’azione e rispondendo a bisogni concreti delle aziende.
Nel frattempo, la società sta consolidando la propria presenza a Roma, dove si sta affermando come boutique finanziaria di riferimento nel settore. E guarda già al futuro.
«Il 2026 sarà un anno importante – afferma il CEO Gabriele Ricciardo – con nuove operatività e prodotti a supporto della liquidità aziendale, oltre all’apertura di una sede operativa nella Capitale».
L’obiettivo è ambizioso: superare i 300 milioni di euro di intermediato e posizionarsi tra i principali operatori del mercato. Un traguardo che, alla luce dei risultati raggiunti, appare sempre meno distante.