Si accende il clima politico a Milazzo all’inizio della campagna elettorale.
Al centro della polemica le parole pronunciate dall’onorevole Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, durante l’inaugurazione del comitato elettorale della candidata sindaco Laura Castelli.
Nel corso dell’incontro pubblico, De Luca ha parlato di possibili pressioni e intimidazioni rivolte a cittadini e potenziali candidati, invitando chiunque tentasse di condizionare la campagna elettorale a «non fare il mafiosetto» e assicurando che eventuali episodi sarebbero stati denunciati alle autorità. Parole che hanno provocato la reazione del sindaco di Milazzo Giuseppe Midili, il quale ha diffuso una nota per chiedere chiarimenti e tutelare – come ha dichiarato – «l’immagine dell’amministrazione comunale e della città».
«Apprendo con sconcerto le dichiarazioni dell’onorevole De Luca – afferma Midili –. Se vi sono state minacce o atti intimidatori è doveroso che vengano denunciati ai Carabinieri con indicazione precisa dei fatti e delle persone coinvolte».
Il primo cittadino sottolinea inoltre che, qualora l’espressione “mafiosetto” fosse riferita a lui o a componenti della sua amministrazione, si tratterebbe di un’accusa gravissima. «La mia dignità vale molto più di qualsiasi competizione elettorale – aggiunge – e se non verrà chiarito a cosa si riferiscono quelle parole sarò costretto a tutelare la mia immagine e quella della città nelle sedi opportune».
Midili respinge anche l’idea che a Milazzo esistano situazioni tali da giustificare un clima di intimidazione politica. «Non risultano rallentamenti o impedimenti alla campagna elettorale – afferma – e il confronto deve restare nell’alveo del rispetto reciproco e della verità dei fatti».
Alla presa di posizione del sindaco ha replicato la candidata di Sud chiama Nord Laura Castelli, che si dice sorpresa dalle parole del primo cittadino e riporta la questione sull’aggressione denunciata da De Luca..
«Di fronte a gravi atti intimidatori subiti da De Luca e dal suo staff – sostiene – mi sarei aspettata da un sindaco una ferma condanna e piena solidarietà».
Castelli respinge inoltre l’interpretazione secondo cui le parole di De Luca sarebbero state rivolte al sindaco. «Midili si chiama in causa autonomamente – afferma – senza che dalle parole dell’onorevole si possa trarre alcun riferimento diretto».
La candidata ribadisce però che il movimento Sud chiama Nord ha raccolto segnalazioni su presunte pressioni nei confronti di cittadini invitati a non candidarsi con il loro progetto politico, assicurando che eventuali comportamenti contrari alla legge saranno segnalati alle autorità competenti. Lo scontro segna così uno dei primi momenti di tensione della campagna elettorale milazzese, che si preannuncia particolarmente vivace. Da un lato la richiesta di chiarezza avanzata dal sindaco Midili, dall’altro la linea di Sud chiama Nord che denuncia possibili condizionamenti e rivendica la necessità di una competizione politica libera.
Il caso del “mafiosetto”, intanto, continua ad animare il dibattito politico cittadino.
Il dire della Castelli
“Resto sorpresa dalle affermazioni del sindaco di Milazzo Pippo Midili nei confronti di Cateno De Luca.
Davanti a gravi atti intimidatori subiti da lui e dal suo staff, da un primo cittadino, mi sarei aspettata la ferma condanna e la piena solidarietà.
Leggo invece dichiarazioni che fanno tutt’altro, di pieno ed ingiustificato vittimismo che non aiutano invece a trasmettere una cultura democratica che metta al primo posto la libertà delle persone di partecipare alla vita politica.
Il sindaco Midili si chiama in causa, autonomamente, senza che dalle parole di Cateno De Luca, che basta ascoltare, si possa minimamente trarre alcun riferimento a lui, pretendendo anche risposte.
Allora, parafrasando un’espressione evangelica, rispondo al Sindaco Midili: “Tu lo dici”…
Sud chiama Nord vuole concentrarsi sui temi e le proposte ma nessuno neghi che anche a Milazzo ci siano casi nei quali vengono esercitate pressioni distorte sui cittadini per evitare di candidarsi con noi.
Rassicuro il sindaco Midili sul fatto che è sempre nostra cura denunciare alle autorità competenti i comportamenti contrari alla legge”.
Lo afferma in una nota Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord e candidata sindaco di Milazzo.
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