Il sindaco Lorenzo Italiano appreso di un documento diffuso nella giornata odierna dalla locazione sezione del Wwf e dell’Isde ha rilasciato la seguente dichiarazione.
Iniziamo dal Progetto 88 che prevedeva finanziamenti ministeriali (ministero dell’Ambiente) per la qualificazione del verde. Ebbene per oltre un anno è stata garantita la manutenzione del verde, con la piantumazione di alberi in tutta la città, soprattutto in quelle che erano state aggredite dalla cementificazione selvaggia del passato. Non solo. Attraverso questo progetto hanno trovato occupazione temporanea 32 giovani di Milazzo disoccupati.
Il referente del Wwf e dell’Isde (stessa persona) dovrebbe fare un giro della cittàper vedere come sono state attrezzate scuole, parcheggi, luoghi di aggregazione.
Ma andiamo avanti. Con un altro intervento di un milione e 200 mila euro si sta realizzando la piantumazione di alberi ad elevato capacitàdi fotosintesi per ridurre anche l’impatto visivo in prossimitàdelle grandi industrie e degli impianti.
Altro che distruzione di verde pubblico!
Quanto agli alberi recisi a Piazza Roma, erano solo 6-8 esemplari malati come attestatoci del nostro agronomo e comunque anche in quella zona saràabbellita con verde ed alberature.
E’ poi assolutamente falso – ma evidente l’esponente del Wwf – cerca di seguire questa linea della non veritàche siano stati tagliati Eucalipti in via Umberto I, visto che si trattava di alberi di proprietàprivata che i proprietari per rispettare quanto previsto in tema di norme di Protezione Civile hanno eseguito.
L’esponente del Wwf non conosce che il Consiglio Comunale con delibera ha impegnato l’Amministrazione a rimuovere le piante ed il verde che presenta problemi di qualsiasi genere.
Tutto il resto contenuto in quel documento è poi un mix di confusione e falsitàdove la vocazione ambientalista lascia spazio alla speculazione politica.
Viene scritto di tutto e di più per fare populismo e demagogia.
Oggi però non è più il tempo delle sortite estemporanee, né dei goffi tentativi di camuffare dietro lo scudo ambientalistico vari personalismi.
E poi se una cosa proprio non si può rimproverare a questa Amministrazione è il dialogo. Sono stato sempre pronto a confrontarmi, purchè il mio interlocutore fosse portatore di interesse collettivi, seri, fondati e non un temerario quanto occasionale provocatore.
Milazzo ha necessitàdi crescere, vuole crescere ed è pronta a tener conto della categoria degli ambientalisti. Ambientalisti, lo ripeto. Non soggetti che sperano di fare politica attraverso la casacca verdeâ€Â.
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