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NOI NON CI STIAMO! – Ad un passo della crisi politica nella giunta orlandina

A Capo d’Orlando, gli assessori della Lista Orlandina rimettono le deleghe. Potrebbe essere l’apertura ufficiale della crisi, che si trascina da mesi in maniera latente. Ieri sera i componenti (Assessori e Consiglieri) della “Lista Orlandina” hanno annunciato la remissione delle deleghe nelle mani del sindaco

 

 

“Pur confermando il nostro pieno appoggio al Sindaco e al suo programma, scelto dai cittadini nel giugno 2016 –  si legge nel loro documento documento politico – manifestiamo la volontà degli Assessori Milone, Paterniti e Di Bella a rimettere nelle mani del primo cittadino le deleghe assessoriali”.

Il gruppo,  il più gettonato da risultato delle urne dopo la campagna elettorale che ha visto trionfare il sindaco Franco Ingrillì, afferma di non voler essere espressione di una politica volta più alla “logica delle poltrone” che al rispetto dei cittadini.

I quattro consiglieri comunali della Lista Orlandina, nel confermare la voglia di restare all’interno del gruppo di maggioranza, evidenziano il ruolo svolto dagli assessori di riferimento –  dall’acquisiozione nel patrimonio comunale dell’Istituto Merendino all’ottenimento da parte di RFI di un collegamento pedonale fra la Piazza IV Luglio e la Via Muscale, dall’approvazione di progetti di adeguamento sismico delle scuole e di opere di difesa del territorio alla partecipazione ai bandi dei Programma di Sviluppo Rurale e di quello Operativo per lo Sviluppo Regionale, e poi rivendicano i successi delle importanti manifestazioni  e degli eventi di promozione turistica – tutto questo nell’ottica di propositività a quell’attività di governo che bollano, come arrenata, negli ultimi mesi.

Per loro, ma più che un consiglio pare un affondo, il sindaco dovrebbe lavorare per dare equilibrio e serenità  tra le varie forze politiche, senza dimenticare le regole condivise in campagna elettorale che il gruppo rivendica di aver sempre rispettato.

Ovviamente su tutto gioca l’ombra di un paventato rimpasto e si fanno chiaramente i nomi di Aldo Leggio ed Enza Giacoponello come possibili subentranti a Rosario Milone e Susanna Di Bella.  Ma per la Lista Orlandina il rimpasto, senza dimissioni dal consiglio, sarebbe un boccone troppo amaro per essere accettato.

La lettera della Lista Orlandina:

OGGETTO: Comunicazioni del Gruppo “Lista Orlandina”

Tutti noi componenti (Assessori e Consiglieri) della “Lista Orlandina”, gruppo che, ancora una volta, è risultato il più apprezzato nella campagna elettorale che ha visto trionfare il Sindaco Franco Ingrillì, alla luce delle recenti polemiche che riteniamo essere espressione di una politica volta più alla “logica delle poltrone” che al rispetto dei cittadini, pur confermando il nostro pieno appoggio al Sindaco e al suo programma, scelto dai cittadini nel giugno 2016, manifestiamo la volontà degli Assessori Milone, Paterniti e Di Bella a rimettere nelle mani del primo cittadino le deleghe assessoriali.

Tanti i risultati ottenuti da Rosario, Andrea e Susanna: dall’acquisizione nel patrimonio comunale dell’Istituto Merendino, all’ottenimento da parte di RFI di un collegamento pedonale fra la Piazza IV Luglio e la Via Muscale, all’approvazione di progetti di adeguamento sismico delle scuole e di opere di difesa del territorio per la partecipazione ai bandi dei Programma di Sviluppo Rurale e di quello Operativo per lo Sviluppo Regionale, a importanti manifestazioni ed eventi di promozione turistica (nonostante le esigue risorse economiche). Tutti traguardi che hanno confermato la nostra cittadina quale punto di riferimento in Sicilia.

I quattro Consiglieri, pur tutelando la dignità dei nostri Assessori, confermano di restare all’interno del gruppo di maggioranza, dando, come sempre, linfa e spinta ad un’attività di governo che, nell’ultimo periodo, si è arenata su un’empasse amministrativa che non può vederci complici.

Tutti noi auspichiamo che il Sindaco abbia la capacità di ricreare un clima sereno tra le varie forze politiche che consenta la prosecuzione del lavoro fin qui svolto e il riassetto della macchina organizzativa, senza dimenticare le regole condivise in campagna elettorale, che questo Gruppo si onora di aver sempre rispettato.

Redazione Scomunicando.it

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