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NOTTURNO D’AUTORE 2026 – Chude a Ficarra con Massimo Giannini: undici edizioni, un festival che mette in rete i Nebrodi

Diciassette appuntamenti – oltre 1.600 presenze e più di 110 mila persone raggiunte sul digitale-  l’XI edizione di Notturno d’Autore si è conclusa venerdì sera al Convento dei Cento Archi di Ficarra con Massimo Giannini, protagonista di un incontro durato quasi due ore tra politica, geopolitica, Costituzione e democrazia. Al giornalista è stato assegnato il Premio Notturno d’Autore 2026.

Una chiusura che ha riassunto bene lo spirito di un festival nato intorno ai libri ma cresciuto, negli anni, come spazio di confronto.

Notturno d’Autore ha attraversato questa estate, Ficarra, Sant’Agata di Militello e il porto turistico di Capo d’Orlando, costruendo un piccolo itinerario culturale tra luoghi diversi dei Nebrodi. La serata finale ha portato a Ficarra Massimo Giannini, una delle firme più conosciute del giornalismo politico italiano, per la presentazione del suo libro, La Sciamana. Meloni, l’ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale, pubblicato da Rizzoli.

Non è stata, però, una semplice presentazione editoriale. Sollecitato da Luciano Armeli Iapichino e Mauro Cappotto, Giannini ha allargato il ragionamento dal libro ai grandi interrogativi della contemporaneità: l’internazionale sovranista, gli equilibri geopolitici, l’infosfera digitale, la trasformazione del consenso, la Costituzione e l’eredità dei padri costituenti, fino alla capacità della società civile di costruire un’alternativa politica e culturale.

“La Sciamana”, Giannini e l’analisi del potere

La Sciamana parte dalla figura di Giorgia Meloni per leggere un fenomeno politico più ampio. Giannini colloca l’esperienza italiana dentro la trasformazione delle destre occidentali e il rapporto con il trumpismo, interrogandosi sul progressivo affermarsi di modelli politici che mettono sotto tensione alcuni degli equilibri delle democrazie liberali. È il terreno sul quale il giornalista lavora da anni: osservare il potere non soltanto attraverso la cronaca quotidiana, ma attraverso le parole, i simboli, la comunicazione e le trasformazioni sociali che lo rendono possibile.

A Ficarra il libro è diventato così il punto di partenza per un confronto storico, politico e umano. Il pubblico numeroso ha seguito in silenzio un dialogo che ha evitato la formula della presentazione promozionale per trasformarsi in una riflessione sul presente.

Prima dell’incontro, Giuseppe Antoci e il sindaco di Ficarra Basilio Ridolfo hanno consegnato a Giannini il Premio Notturno d’Autore 2026, riconoscendone il contributo al dibattito civile e culturale italiano. Sul palco anche l’onorevole Giuseppe Laccoto, sindaco di Brolo, che ha anticipato che nella prossima edizione anche Brolo farà parte dei comuni che opsiteranno il Festival.

«Due ore di ascolto sui grandi temi del nostro tempo», le ha definite Lucia Franchina, ideatrice e anima della manifestazione.

Ed è forse questo uno degli elementi che l’undicesima edizione lascia maggiormente in eredità. Sul palco di Notturno d’Autore sono passate idee e sensibilità differenti, mantenendo come regola il rispetto delle posizioni, l’ascolto e la possibilità di confrontarsi anche con ciò che è distante dal proprio pensiero. Una scelta particolarmente significativa in una stagione nella quale il dibattito pubblico tende spesso a trasformarsi in appartenenza, contrapposizione e slogan.

Resta anche una riflessione indicata dagli stessi organizzatori, quasi un impegno verso il futuro: portare davanti a questi palchi un numero sempre maggiore di giovani, perché il confronto culturale non diventi un esercizio destinato soltanto a un pubblico già formato. Il bilancio dell’edizione racconta comunque una manifestazione ormai consolidata: 17 appuntamenti, oltre 1.600 spettatori in presenza e più di 110 mila persone coinvolte attraverso il digitale. Ma i numeri spiegano soltanto una parte del risultato.

Ficarra, Sant’Agata e Capo d’Orlando: la cultura diventa territorio

La novità più interessante dell’edizione 2026 è probabilmente la dimensione territoriale assunta dalla rassegna. Accanto a Ficarra e al porto di Capo d’Orlando, quest’anno è entrata per la prima volta Sant’Agata di Militello, allargando la geografia di Notturno d’Autore. Tre luoghi diversi che hanno provato a costruire una stessa narrazione: utilizzare libri, giornalismo e dibattito pubblico non come eventi isolati, ma come strumenti capaci di mettere in relazione comunità e territori.

Un percorso reso possibile dal lavoro della direttrice artistica Lucia Franchina, insieme a Mauro Cappotto, Paolo Sapone e allo staff della manifestazione, con il sostegno della Regione Siciliana, dei Comuni coinvolti – a Ficarra anche Salvatore Sanna, Dora Damiano e Elisa Monastra – Responsabile Commerciale – Vice Marina Manager- , del porto turistico di Capo d’Orlando Marina. Lucia Franchina ha voluto ricordare anche Uniscuole e la Libreria Mondadori Point di Capo d’Orlando che hanno accompagnato rispettivamente il progetto e la sua dimensione letteraria, e i tanti amici che hanno supportato il progetto a partire da Nuccio Ricciardello. La cura dell’ufficio stampa dell’intero festival è stata affidata a Massimo Scaffidi, che venerdì ha condotto anche il pre-serata prima dell’incontro con Giannini, tirando il bilancio di quest’edizione del Festival e chiamando sul palco conclusivo tutti i componenti dello staff, quasi a rendere visibile il lavoro che normalmente resta dietro le quinte come quello encomiabile – sui social – di Edordao  (Edo) Lipari. Un’altra scomessa vinta. E quando le luci del Convento dei Cento Archi si sono spente, il dato più interessante non era soltanto il nome dell’ultimo ospite o il numero degli spettatori.

Dopo undici edizioni, Notturno d’Autore sembra avere superato la dimensione della semplice rassegna estiva. È diventato un esperimento di rete culturale tra i Nebrodi e la costa tirrenica, nel quale un libro può essere il pretesto per parlare di democrazia, un borgo, una piazza, una marina, possono diventare un salotto di discussione e territori vicini possono smettere, almeno per una sera, di pensarsi separatamente.

Il festival finisce. Il confronto, se l’esperimento ha funzionato davvero, dovrebbe cominciare proprio adesso.

Alcuni commenti tra i protagonisti

Luciano Armeli Iapichino – Un bellissimo percorso storico, politico, geopolitico, costituzionale, umano, resistente, tenuto dal Direttore Massimo Giannini, sollecitato sull’Internazionale sovranista, l’infosfera digitale, i padri costituenti e gli squilibri di un’alternativa che sperpera l’arsenale civico post-referendario. Tanta gente, tanto silenzio, una bella serata. Grazie agli organizzatori di Notturno d’Autore per questa bella possibilità di crescita personale e per le costruttive opportunità elargite in questa estate lunghissima al territorio.

Edoardo Lipari – Si è conclusa una stagione di Notturno d’Autore semplicemente entusiasmante, ricca di grande partecipazione e di un autentico arricchimento culturale per tutti i partecipanti, dove non c’è destra o sinistra, dove vige il rispetto di ogni posizione e l’equilibrio, l’ascolto, l’apertura al ‘diverso dal nostro pensiero’ e la capacità personale di discernimento e ragionamento. Custodisco però un desiderio in più: vedere più giovani dinanzi ai palchi, a vivere e respirare la bellezza della cultura e del confronto. Grazie al pubblico che ha partecipato, grazie a chi ha avuto il piacere di esserci.

Dora Damiano – Si chiude un’edizione speciale di Notturno d’Autore. La serata conclusiva, a Ficarra, ha avuto come protagonista e premiato il giornalista Massimo Giannini, concludendo un percorso fatto di incontri, libri e riflessioni sui temi del nostro tempo. Ma il valore di questa rassegna va oltre le singole serate e i grandi nomi che vi hanno partecipato. Notturno d’Autore ha acceso i riflettori sui Nebrodi, creando un itinerario culturale capace di unire territori e comunità: Ficarra, Sant’Agata di Militello, il Porto di Capo d’Orlando. Per Sant’Agata è stata un’importante occasione di apertura e di confronto, entrando per la prima volta in una rassegna che da undici anni porta cultura e attenzione sui nostri territori. Un grazie a Lucia Franchina, direttrice artistica e anima di Notturno d’Autore, a Mauro Cappotto, che ha reso possibile l’ingresso di Sant’Agata nella rassegna, a Paolo Sapone e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione. Un grazie particolare al Comune di Ficarra, che ha ospitato la serata finale. Una rassegna che si conclude, dunque, lasciando una traccia importante: quella di un territorio che, attraverso la cultura, sa raccontarsi, fare rete e conquistare nuovi spazi di visibilità. Notturno d’Autore finisce qui…il viaggio, invece, continua!

Giuseppe Antoci – Nella magnifica cornice del Convento Cento Archi di Ficarra, ho avuto il piacere di premiare, con il Premio Notturno d’Autore, il giornalista Massimo Giannini autorevole e importante firma del giornalismo italiano. Una serata interessante e ricca di spunti per i nostri futuri impegni. Avanti

Lucia Franchina – Ad uno straordinario Massimo Giannini ,il quinto premio” Notturno d Autore “, due ore di ascolto sui grandi temi del nostro tempo Notturno d Autore ringrazia di  tutti coloro che hanno permesso di vivere momenti di crescita e serate indimenticabili Grazie Ficarra , grazie Sant Agata ,grazie Marina di Capo d Orlando

Salvatore Sanna – Ancora un ringraziamento per questa importante opportunità agli Assessori Regionali Elvira Amata e Francesco Scarpinato, alla consigliera comunale Dora Damiano, alla Dirigente Adriana Scaglione, a Nuccio Ricciardello, a Lucia Franchina, a Mauro Cappotto e a tutto lo staff di Notturno D’Autore – Festival Letterario

Le foto

        

Redazione Scomunicando.it

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