Il corso accreditato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, inserito nel forum promosso da Quater a Capo d’Orlando, ha offerto ai professionisti dell’informazione un’occasione concreta per approfondire PNRR, fondi europei e politiche di coesione. Sono stati una ventina i giornalisti presenti. Il lavoro organizzativo è stato curato da Massimo Scaffidi insieme a Letizia Passarello, Valentina De Caro, Raffaele Valentino e Adriano Lo Presti.
«Capire prima di raccontare».
È con questa chiave che Massimo Scaffidi, introducendo lo spazio dedicato alla formazione davanti ai numerosi colleghi presenti, ha sintetizzato il senso del corso per giornalisti ospitato ieri, 12 settembre, nell’ambito di Agorà Sud – Il luogo del dialogo del Mezzogiorno – il forum promosso da Quater Srl alla Terrazza Mercadante di Capo d’Orlando. Un appuntamento che ha messo insieme formazione professionale e confronto sul futuro del Sud, attorno al tema “Il diritto a restare in un territorio che cresce”.
Il corso, gratuito e valido per tre crediti formativi, era dedicato a “Dal Next Generation EU alla politica di coesione: dalla spesa alla strategia per il futuro dei territori del Mezzogiorno. Il ruolo della stampa e dell’informazione per una corretta comunicazione”. Un titolo che contiene già una questione centrale per chi oggi fa informazione: imparare a leggere e raccontare una materia diventata parte quotidiana della cronaca.
PNRR, FSC, programmazione comunitaria, bandi, milestone, target, capacità di spesa: termini che fino a pochi anni fa sembravano confinati agli uffici tecnici e che oggi attraversano la vita dei Comuni, degli enti pubblici, delle imprese e quindi anche le pagine dei giornali.
“Dalla cifra alla notizia” – Il rischio più frequente è fermarsi all’annuncio. Una somma stanziata non è ancora un’opera realizzata. Un finanziamento assegnato non coincide con una spesa effettiva. E una spesa effettuata deve comunque essere misurata nei suoi risultati. È proprio questo uno dei punti affrontati nel percorso formativo: distinguere tra risorse annunciate, impegnate, spese e realmente capaci di produrre effetti sul territorio.
Il giornalismo, in questo passaggio, ha una responsabilità precisa. Non basta riportare una cifra. Occorre capire da dove arriva, a quale programma appartiene, quali obiettivi deve raggiungere, entro quali tempi e con quali risultati verificabili. Significa trasformare il linguaggio tecnico della programmazione pubblica in informazione comprensibile, senza ridurlo alla semplice riproduzione dei comunicati istituzionali.
Ed è proprio qui che la formazione professionale smette di essere un adempimento e diventa uno strumento di lavoro. Così la formazione dentro il forum ne diventa parte integrante.
La particolarità dell’esperienza di Agorà Sud è stata anche questa: portare i giornalisti dentro il luogo stesso in cui le politiche per il Mezzogiorno venivano discusse. Non una lezione separata dal contesto, ma un percorso intrecciato al forum, al confronto tra istituzioni, amministratori, esperti, università e mondo delle imprese. Il programma prevedeva infatti l’introduzione di Massimo Scaffidi prima del panel dedicato al dialogo tra le istituzioni per il Sud. Un’impostazione che ha permesso ai giornalisti presenti non soltanto di acquisire crediti, ma di ascoltare direttamente chi programma, governa e studia le politiche pubbliche.
Importante anche il lavoro organizzativo.
A fare gli onori di casa e a curare l’accoglienza dei colleghi è stata la giornalista professionista Letizia Passarello, che insieme a Valentina De Caro, Raffaele Valentino e Adriano Lo Presti ha composto il gruppo di lavoro che, con Massimo Scaffidi, ha seguito la realizzazione del corso. Una macchina organizzativa discreta ma necessaria, soprattutto per un appuntamento che ha registrato la presenza di decine di iscritti all’Ordine dei Giornalisti.
Nella fotografia di gruppo compare soltanto una rappresentanza dei partecipanti, a testimonianza di una presenza più ampia lungo tutta la mattinata. Al termine della sezione formativa, Letizia Passarello ha voluto rivolgere un ringraziamento al presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, per il patrocinio concesso all’iniziativa e per aver reso possibile l’inserimento del corso nel programma della formazione professionale con il riconoscimento dei relativi crediti.
L’opportunità offerta ai giornalisti dentro Agorà Sud ha rappresentato qualcosa di più di un corso professionale. Ha ricordato, come ha detto Massimo Scaffidi, che anche il giornalismo può contribuire al diritto a restare: non attraverso la celebrazione del territorio, ma attraverso una informazione competente, capace di distinguere tra promesse e risultati, tra cifre e sviluppo reale. Perché un territorio cresce anche quando possiede gli strumenti per capire se stesso, raccontarsi con rigore e controllare criticamente le scelte che ne determineranno il futuro.
Durante il lavoro, prezioso è stato, sul campo, vedere all’opera giornalisti come Raffaele Marmo, condirettore de Il Resto del Carlino e Concita De Luca chiamati a condurre e vari pannel
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