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PARCO DEI NEBRODI – Legambiente: La sentenza della CGA non va strumentalizzata

PUNITA L’INERZIA DELLA REGIONE ED IL MANCATO COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITA’ LOCALI. LA SENTENZA DEL C.G.A. NON VA STRUMENTALIZZATA IN CHIAVE ANTI PARCO.

La nota di LegAmbiente Nebrodi

La Sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa dell’1 marzo scorso riconosce le ragioni del Comune di Floresta che, ai sensi a della legge regionale istitutiva delle aree protette, richiedeva la revisione periodica della perimetrazione del Parco dei Nebrodi ed una risposta alle questioni di merito poste.

Con la sua inerzia la Regione ha violato gli obblighi imposti dalla Legge tra i quali quello di una leale collaborazione tra gli Enti. Questo è quanto afferma la Sentenza. Nulla ha detto nel merito di eventuali riperimetrazioni.

Il Sindaco di Floresta ha esercitato un giusto diritto all’ascolto ottenendone il riconoscimento; ogni altra utilizzazione della sentenza in chiave anti Parco va respinta.

La discussione sulle aree da comprendere o meno nel Parco – se e quando affrontata – deve infatti muovere dal valore scientificamente riconosciuto del patrimonio naturale, la cui protezione è prevista dalla Costituzione, e quindi coinvolgere le comunità locali.

Ogni altra pretesa inclusione od esclusione di aree dalla sua perimetrazione, nascente da valutazioni di natura diversa (politici, elettorali, di gestione di finanziamenti) non può trovare ingresso in un dibattito serio, come ha il parere espresso dal Consiglio Regionale Protezione Natura sull’ipotesi di mega ampliamento del Parco, avallata dalla passata gestione dell’Ente ma in larga misura non sostenuta da adeguate ragioni di protezione ambientale.

L’amministrazione comunale di Floresta, protagonista di quest’ultima vicenda ed il cui territorio costituisce parte essenziale del Parco, ha il merito di avere avviato in questi anni iniziative positive di valorizzazione turistica del paese e delle produzioni agro alimentari, il cui valore aggiunto – è bene ricordarlo – dipende dall’essere nel Parco.

Occorre ripartire da iniziative come queste e da un rinnovato rapporto con le comunità locali orientato alla tutela dell’ambiente per affermare politiche virtuose di sviluppo sostenibile dei Nebrodi, le quali non possono prescindere dall’esistenza e dalla tutela delle aree protette.

Redazione Scomunicando.it

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