Cronaca

PATTI – Il coordinamento “Pro Gaza” interviene in Consiglio Comunale: “Presidi permanenti di conoscenza e resistenza”

Durante la seduta consiliare — come riferisce il coordinamento Pro Gaza — la discussione non è stata priva di tensioni

Si è tenuto nei giorni scorsi a Patti, in Piazza Mario Sciacca, un presidio promosso dalle Associazioni in Rete di Patti e dintorni e dai Cittadini Pro Gaza, in solidarietà con gli attivisti della Flotilla, fermati in acque internazionali da Israele. L’iniziativa, che ha incluso una raccolta firme, è stata seguita da un intervento ufficiale in Consiglio Comunale, dove i promotori hanno presentato un documento di sostegno e denuncia.

Durante la seduta consiliare — come riferisce il coordinamento Pro Gaza — la discussione non è stata priva di tensioni:

“Dopo un ritardo nella trattazione del nostro intervento – si legge nella nota – abbiamo toccato con mano come, a parte due consiglieri (Sidoti e Martino) e il presidente del Consiglio Giacomo Prinzi, gli altri rappresentanti abbiano preferito tacere o non esprimersi apertamente in merito al nostro documento.”

Il testo sarà discusso nella prossima Conferenza dei Capigruppo e inserito all’ordine del giorno del futuro Consiglio Comunale. I promotori hanno annunciato anche l’intenzione di inoltrarlo all’ANCI, per amplificarne la risonanza a livello nazionale.

Il coordinamento denuncia “una mancata accoglienza unanime” da parte del Consiglio, definendola una distanza rispetto agli appelli di una cittadinanza che – si legge ancora nel documento – “sta muovendo le acque di una Flotilla di mare sostenuta da una marcia di terra”.

L’obiettivo dichiarato è quello di continuare la mobilitazione fino all’apertura di corridoi umanitari permanenti per Gaza, al ripristino della distribuzione di cibo e farmaci sotto il controllo di organismi internazionali, e all’avvio di “un processo di pace equo e giusto”.

“Vogliamo che sia riconosciuto il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, con la nascita dello Stato di Palestina – affermano le associazioni –. Questo sarà l’obiettivo dei nostri futuri presidi permanenti per Gaza, che continueremo a tenere nei centri urbani della provincia di Messina, come strumenti di conoscenza, sensibilizzazione e difesa dei diritti umani calpestati da Israele.”

Il coordinamento Pro Gaza ribadisce inoltre la propria scelta di agire “solo con i mezzi della cultura, della parola e della mobilitazione pacifica e non violenta”, dichiarando che non resterà a guardare e che farà pressione sulle istituzioni italiane.

“Saremo un pungolo nel fianco della Farnesina – prosegue la nota – affinché indaghi sul trattamento disumano subìto dagli attivisti della Flotilla, in violazione del diritto internazionale, e affinché si chiedano sanzioni nei confronti dello Stato di Israele.”

A sottoscrivere il documento, un ampio fronte di realtà associative e culturali:
A Libro Aperto (Patti), A Truvatura Libreria (Tindari), Agapes (Patti), Ali di Carta (Brolo), Aurea Nox Casa Editrice, Capitolo 18 Libreria (Patti), Collettivo Umana (Patti), Consulta Giovanile di Patti, Corteo Storico Federico IV (San Piero Patti), Il Filo della Memoria (Librizzi), Italia Nostra – Presidio Nebrodi, MuoviMente (Patti), New Agorà (Patti), Pachamama (Montagnareale), Pro Loco Patti, Salvatore Quasimodo (Patti), Teseo (Milazzo), Yorick Casa Editrice (Patti).

Un movimento ampio, quindi, che punta a trasformare la solidarietà in un presidio permanente di conoscenza e resistenza, portando da Patti e dai Nebrodi un messaggio di pace e di diritti universali.

il testo integrale del documento

COMUNICATO STAMPA 03/2025
Presidi permanenti di conoscenza e di resistenza Pro Gaza

Le Associazioni in Rete di Patti e dintorni e i cittadini Pro Gaza, durante il presidio tenuto a Patti in data 6 ottobre 2025 in Piazza Mario Sciacca per la raccolta firme a difesa degli attivisti della Flotilla, fermati in acque extraterritoriali illegalmente da Israele, sono intervenuti in Consiglio Comunale a Patti, dopo alcune proteste, e hanno presentato un documento.

Ecco quanto riferisce il coordinamento Pro Gaza:

Dopo un ritardo nella trattazione del nostro intervento in Consiglio Comunale, abbiamo toccato con mano come, a parte due consiglieri (Sidoti e Martino) e il Presidente del Consiglio, Giacomo Prinzi, gli altri rappresentanti abbiano preferito tacere o comunque non esprimersi apertamente in merito al nostro documento.

Il nostro testo verrà discusso nella prossima Conferenza dei Capigruppo e portato all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale. Nel frattempo, sarà nostra premura, insieme ai rappresentanti comunali, far sì che venga sottoposto all’ANCI per garantirne maggiore risonanza e forza.

Questa mancata accoglienza trasversale e unanime del Consiglio Comunale dimostra una palese diversità di posizione rispetto agli appelli della cittadinanza, che in maniera pacifica sta raccogliendo consensi ampi e trasversali, muovendo le acque di una Flotilla di mare sostenuta da una marcia di terra che si fermerà solo quando saranno aperti corridoi umanitari permanenti per Gaza, si permetterà agli organismi internazionali di presiedere alla distribuzione del cibo e dei farmaci e si avvierà un processo di pace equo e giusto.

Vogliamo che sia riconosciuto il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, con la nascita dello Stato di Palestina. Questo sarà l’obiettivo dei nostri futuri presidi permanenti per Gaza, che saranno organizzati nei vari centri urbani della provincia di Messina, con finalità di conoscenza, sensibilizzazione e difesa dei diritti umani calpestati da Israele.

Ci attiveremo con i soli strumenti che sappiamo adoperare: la cultura, la parola, la mobilitazione pacifica e non violenta di piazza. Non resteremo a guardare.

Saremo un pungolo nel fianco della Farnesina affinché assuma tutte le iniziative necessarie a investigare sul trattamento disumano e illegale subìto dagli attivisti della Flotilla, in violazione delle regole del diritto internazionale e delle convenzioni sui diritti umani, e affinché si faccia portavoce presso il Governo Italiano per l’accertamento della verità e per infliggere allo Stato di Israele le sanzioni necessarie al ripristino della giustizia.

Patti, 7 ottobre 2025.

Redazione Scomunicando.it

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