Tutto rotea intorno ai presunti brogli, con successiva ed esplicita richiesta di invalidamento delle primarie quelle che si sono svolte il 16 febbraio scorso.
A denunciare il tutto era stato Giuseppe Musarra, l’attuale segretario del circolo Pd di Caprileone (vedi articolo precedente).
Ora Basilio Ridolfo scrive:
“Senza nascondere sentimenti di amarezza per quanto affermato dal segretario del primo circolo del Partito Democratico di Caprileone mi corre l’obbligo di intervenire per porre nella giusta prospettiva le criticità emerse che denotano l’urgenza – da me sottolineata nella propria relazione approvata all’unanimità nell’Assemblea provinciale del novembre del 2013 in occasione della ratifica dell’elezione a segretario provinciale – di porre fine a situazioni di confusione discendenti dalla presenza, in un unico contesto urbano, di più circoli del Pd.
Come è noto la mia proposizione alla segreteria provinciale è di appena qualche mese e, dunque, sono a me sconosciute le vicende che nel tempo hanno interessato le strutture organizzative presenti, in generale, nei diversi contesti di cui si compone la provincia e, in particolare, nel territorio comunale di Caprileone.
Tale evidente circostanza mi ha obbligato ad approfondire la situazione chiedendo specifiche notizie sia ai precedenti vertici provinciali e sia al tesoriere del partito.
Da quanto mi è stato riferito ho potuto accertare che un secondo circolo è stato regolarmente autorizzato contestualmente ad altri nell’ambito della riunione della direzione provinciale a seguito della richiesta di costituzione del circolo denominato “PD Caprileone 2” avanzata da 19 soggetti ed i succitati iscritti hanno regolarmente pagato le tessere anche nell’anno 2013.
Tale situazione ha reso possibile e legittimo il coinvolgimento di questo secondo circolo nel contesto delle ultime primarie che, secondo gli organizzatori, avrebbe dovuto vedere la convergenza di entrambi i circoli nella gestione unitaria del seggio.
Ciò, purtroppo, nonostante anche l’azione di mediazione svolta da me, non è stato possibile e, dunque, il seggio è stato organizzato solo dai componenti del secondo circolo, ai quali va il mio ringraziamento per l’impegno profuso.
Nessuna determinazione “abusiva” dunque e, meno che mai, “nessun sospetto di brogli elettorali”.
Quanto appena riferito, scevro da qualsivoglia intento di alimentare ulteriori polemiche, tende unicamente a fornire un chiarimento doveroso, fermo restando però che emerge in tutta evidenza la necessità di porre mano ad un riordino, in ciascuna realtà territoriale, delle strutture organizzative del Pd da effettuarsi in tempi celeri tenendo conto delle specificità locali e delle diverse esperienze pregresse e avendo cura di non mortificare nessuno”.
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