Alcuni se lo aspettavano già da tempo.
Una maniera per smarcarsi e per recuperare nuovi spazi nel macrocosmo della destra giovanile e non, estrema ed ecologista, sociale e militante ma non nostalgica.
Anche perché tra vicende di ordine pubblico, guai giudiziari e rotture tra le varie anime dell’estrema destra capitolina, Casapound deve ritessere la rete del consenso e della credibilità esterna, offuscata anche da casi di cronaca più o meno montati dalla stampa e da quella che chiamano “disinformazione”.
Una campagna provocatoria che utilizza frasi contro il Movimento da parte delle istituzioni cittadine (Zingaretti, Polverini, Alemanno) e la scritta: «Se non ci ami, da oggi, puoi non votarci».
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