Cronaca

PROGETTI FUTURI – Lo Scoglio di Brolo e i suoi fondali tra biodiversità e appartenenza

Domenica mattina, a Brolo, è stato presentato ufficialmente il progetto “Comedil Mare”, un’iniziativa che punta a trasformare lo Scoglio di Brolo e i suoi fondali in un laboratorio di futuro.

Un sogno che intreccia creatività, innovazione e radici culturali, fortemente voluto da Basilio Ricciardello, CEO di Comedil, e firmato dal giovane designer siciliano Giovanni Sparacino, formatosi al Politecnico di Milano e già protagonista in ambiti che spaziano dall’eco-design al lighting, fino alla comunicazione visiva.

Il convegno, che si è svolto nell’ambito della tre giorni di Open House Comedil, ha assunto i toni di un vero dono alla comunità.

«Noi», è stata la parola chiave ripetuta più volte sul palco, a sottolineare la coralità e la forza di un territorio che vuole crescere insieme.

All’incontro hanno preso parte, accanto a Ricciardello e Sparacino, anche Irene Ricciardello, presidente dell’Ance Messina, Francesco Calanna, presidente del Gal Nebrodi Plus, il vicesindaco Carmelo Ziino, l’assessore al turismo Nuccio Ricciardello e padre Enzo Caruso, che ha concluso i lavori con una riflessione di benedizione sul valore simbolico e comunitario dell’iniziativa.

Il concept

Sparacino ha spiegato come il progetto nasca dall’intento di restituire nuova vita a due simboli forti di Brolo: lo Scoglio e il Cristo sommerso. «Il mio approccio unisce il product design alla comunicazione – ha detto – perché un progetto ha successo quando sa parlare al territorio e al mondo. Abbiamo immaginato un parco sottomarino con strutture bio-compatibili capaci di rigenerare la biodiversità e di trasformarsi in un punto di riferimento culturale e turistico».

Gli obiettivi del progetto sono chiari: Salvaguardare la biodiversità marina, con strutture artificiali che diventino rifugio per flora e fauna. Creare un nuovo polo culturale e turistico capace di attrarre visitatori dall’Italia e dall’estero. Rafforzare il senso di appartenenza della comunità brolese. Aprire Brolo all’innovazione e alla ricerca scientifica, trasformando il paese in un laboratorio di sperimentazione tecnologica legata al mare.

Il legame con la comunità

«Dal 1967 Comedil cresce insieme a Brolo – ha ricordato Ricciardello –. Lo Scoglio e il Cristo sommerso sono simboli di devozione e identità. Da qui nasce la volontà di restituire qualcosa di concreto: un progetto che unisce spiritualità, ambiente e innovazione».

Il CEO ha sottolineato anche l’impatto positivo che il progetto potrà avere sullo sviluppo locale: «Proteggere i fondali significa salvaguardare la salute del mare. Ma significa anche rendere Brolo più attrattiva, offrendo un percorso subacqueo e un nuovo punto di interesse culturale. È un investimento che guarda al futuro: un territorio valorizzato è un territorio che cresce, e con esso cresce la comunità».

Ricciardello ha voluto ringraziare non solo l’amministrazione comunale, – il sindaco Giuseppe Laccoto si è soffermato a lungo dialogando con il progettista sugli aspetti tecnici dell’opera – ma anche gli imprenditori locali che hanno già dato il loro sostegno: «Questa è l’imprenditoria sana, che non si limita al profitto ma contribuisce al bene collettivo. Senza questa collaborazione sarebbe impossibile realizzare un progetto così ambizioso. Questo è solo il primo passo, ma era necessario compierlo».

L’evento, condotto dal giornalista Massimo Scaffidi, ha così segnato un momento di forte condivisione tra istituzioni, imprenditori e comunità.

Lo Scoglio di Brolo e i suoi fondali tornano protagonisti, non solo come patrimonio naturale e spirituale, ma come simbolo di un futuro che può nascere dall’appartenenza e trasformarsi in occasione di crescita culturale, ambientale e turistica.

Per concludere: Irene Ricciardello ha dal suo canto sottolineato come questo sia un passo importante verso un futuro in cui ambiente e identità locale camminano insieme, mentre Francesco Calanna non ha escluso che un progetto di tal fatta non possa rientrare tra quelli attenzionabili dal Gal Nebrodi Plus. Il vicesindaco Carmelo Ziino ha parlato dell’importanza dei simboli identificativi – Torre, Castello, Scoglio, – che danno spessore al paese mentre, mentre Nuccio Ricciardello, da assessore al turismo, ha rammentato che il Cristo degli abissi” fa parte della “storia “ di Brolo.

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Comedil house alcuni scatti

Redazione Scomunicando.it

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