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PROVINCIA MESSINA – Aumento delle postazioni per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico a Messina

Qualita’ dell’aria ambiente: ieri riunione a Palermo chiesto l’aumento delle postazioni per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico a Messina citta’ e nella zona industriale del comprensorio del mela.

Ieri 16 luglio 2009 è stato convocato con urgenza dal direttore generale dell’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, Rossana Interlandi, il Tavolo tecnico regionale di coordinamento sulla qualità dell’aria ambiente.
Alla riunione hanno partecipato le nove Provincie regionali, i Comuni capoluogo, i Comuni delle Aree ad Elevato rischio di crisi ambientale, gli assessorati all’Industria, Trasporti e Sanità, le Università degli studi di Messina, Palermo e Catania e numerose associazioni quali l’ANCI, Codacons, Adiconsum, Italia Nostra, WWF Sicilia, Legambiente, Federconsumatori etc.
La riunione è stata convocata per esaminare e discutere i progetti predisposti dall’Assessorato relativi al monitoraggio dell’ozono, dei metalli ed IPA (Idrocarburi policiclici aromatici), il Radon e soprattutto il “Progetto di razionalizzazione della Rete Regionale di Rilevamento della Qualità dell’Aria Ambiente”.
Per la Provincia regionale hanno partecipato: il responsabile Carmelo Rasconà; il dirigente, Carolina Musumeci e l’assessore all’Ambiente, Pietro Petrella, che in previsione dell’incontro aveva preventivamente invitato i Sindaci del comprensorio del Mela, giorno 14 luglio in Sala Giunta per discutere e dibattere i problemi legati all’inquinamento ambientale. 
L’assessore Petrella, polarizzando l’attenzione dei convenuti, ha fatto la voce grossa ribadendo con forza e vigore la posizione della Provincia concordata preventivamente con i Sindaci interessati.
Petrella, nell’ambito del suo intervento, è stato deciso ed irremovibile, soprattutto su due questioni fondamentali: Per primo è stato ribadito che il soggetto che deve effettuare e certificare i controlli ambientali non può essere un ente privato, ma deve necessariamente essere un soggetto pubblico e tale soggetto non può che essere l’ARPA Sicilia, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge.
La seconda e più importante questione, su cui l’assessore Petrella si è dichiarato fortemente contrario, è stata la riduzione delle postazioni che rilevano l’inquinamento atmosferico sia nella città di Messina sia nella zona industriale del comprensorio del Mela. Infatti il progetto di ristrutturazione della rete regionale prevede il mantenimento soltanto di un numero minimo di postazioni , in particolare n. 2 in città e n. 4 in area industriale ai sensi del D.M. n. 60/2002.
Il direttore generale Interlandi ha dichiarato di accogliere le richieste di Petrella e dei sindaci da Lui rappresentati. Ha inoltre fatto presente che si sta predisponendo il passaggio delle competenze all’ARPA Sicilia, ma considerando i tempi necessari a tale scopo ha chiesto la collaborazione della Provincia regionale. L’assessore Petrella, accettando la richiesta di collaborazione che tra l’altro c’è sempre stata, ha dichiarato di poter ulteriormente prorogare il servizio di rilevamento dell’inquinamento atmosferico fino al 31.12.2009 a condizione che l’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente trasferisca le somme necessarie. 
Il direttore generale, Rossana Interlandi, a conclusione dei lavori, ha dichiarato che provvederà in tal senso.

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