– di Saverio Albanese –
SANREMO (Imperia)– Sicuramente uno dei personaggi più attesi è la partecipazione di uno dei sex symbol più amati della televisione: Can Yaman (il nome si pronuncia “Sgian”). Il divo turco di Sandokan, nelle vesti di co-conduttore della serata inaugurale del Festival di Sanremo 2026 insieme al direttore artistico Carlo Conti e Laura Pausini, che certamente porterà un tocco internazionale sul palco del teatro Ariston, si è presentato in conferenza stampa con un completo nero ricamato a borchie, e un’abbronzatura più intensa di Conti, Can Yaman si è presentato alla prima conferenza di Sanremo 2026 con tutto il suo fascino disarmante. «Ci assomigliamo anche nel fisico», ha subito scherzato Carlo Conti. In Conferenza stampa Can Yaman ha raccontato le sue emozioni a poche ore dalla serata inaugurale: «Sono così tanti giornalisti, dovrei essere emozionato– ha esordito l’attore turco seduto accanto al conduttore Carlo Conti–. Mi sono preparato non pensando, perché se pensavo mi emozionavo troppo, ero impegnato a girare una serie in Spagna. Sto bene, sono molto felice, mi fido di Carlo, spero mi aiuterà, non so che farò, spero di non combinare dei pasticci».
Al centro delle domande dei giornalisti anche il suo stato sentimentale: l’attore ha dichiarato con un sorriso che al momento è single, suscitando l’entusiasmo dei fan e rispondendo ironicamente a chi gli chiedeva se avesse qualcuno. D’altronde la storia con Sara Bluma è alle spalle ormai da qualche mese. Ufficializzata a giugno proprio in Italia, sul red carpet dell’Italian Global Series Festival, la relazione con la dj algerina sembrava godere di ottima salute. C’era stato anche un viaggio in Turchia insieme con tanto, si diceva, di proposta di matrimonio. Alla fine del 2025 era però arrivata la rottura.
Sul caso in Turchia, quando lo scorso gennaio era stato arrestato brevemente nell’ambito di un’operazione antidroga a Istanbul: «Non c’è un caso, mi hanno controllato, sono risultato negativo mi hanno rilasciato dopo meno di 24 ore. Quindi non c’è un caso come si è detto. La risposta è chiara: ti prendono, ti controllano, e se sei bravo, ti mandano a casa».
E’ il primo attore internazionale a dare “il là” al festival. Can Yaman, 36 anni, nonostante sia nato in Turchia, conosce bene l’italiano perché ha frequentato il liceo italiano a Istanbul. Parla anche l’inglese, lo spagnolo, il tedesco, sta studiando il portoghese.
Parlando di musica ha aggiunto: «Sono una persona che ascolta tantissimo canzoni vecchie, mi piacciono quelle canzoni che mi fanno soffrire. Mi piace “Piccolo grande amore di Claudio Baglioni» e poi «Se un giorno farò un personaggio che canta, canterò, ma devono pagarmi bene». L’artista parla di Laura Pausini: «Se io fossi stato un cantante, avrei voluto essere come lei, da questo punto di vista sarebbe la mia cantante preferita. Conosco tutte le sue canzoni, anche in inglese in spagnolo, le ascolto, le ho ascoltate».
Nel corso dell’incontro Yaman ha anche parlato dei progetti futuri: dopo aver finito di girare una serie d’azione in Spagna, si prepara a tornare in Italia per lavorare a una nuova commedia televisiva con la produzione Lux Vide dal titolo Bro, in cui sarà protagonista in un ruolo leggermente diverso rispetto alle sue recenti interpretazioni.
Sul fronte di Sandokan, la fortunata serie che lo ha consacrato al pubblico italiano, ha confermato che la seconda stagione slitterà rispetto alle previsioni iniziali perché la produzione ha deciso di prendere più tempo per elevare il progetto, senza però dare ancora una data ufficiale.
La novità della prima serata, a proposito della serie Rai sull’eroe salgariano, è una vera carrambata: sul palco dell’Ariston si incontreranno Kabir Bedi, la Tigre della Malesia originaria, e il nuovo Sandokan, ovvero Can Yaman, per una one to one unica tra lo storico Sandokan del 1976 e il recente remake targato Rai con protagonista l’attore turco.
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…