Oltre a contribuire con la propria presenza alla buona riuscita della manifestazione messinese, gli aderenti al circolo vogliono portare un contributo specifico che lega la “cancellazione” del ponte sullo Stretto a una parte del Piano Giovani elaborato dagli economisti di “Sbilanciamoci”.
Dagli studi di Legambiente e di Cittadinanzattiva si evince che oltre 11mila scuole italiane – dove ogni mattina si recheranno fra qualche giorno milioni di giovani – non rispettano le norme della legge 626 e altre disposizioni relative alla sicurezza.
La stima della messa in sicurezza di tutte le scuole che ne hanno bisogno è di circa 7 miliardi di euro.
Si propone che si avvii alla messa in sicurezza del 50% delle scuole italiane, senza nessun aggravio di spesa pubblica, prendendo i soldi dagli stanziamenti per il ponte sullo stretto (circa 3miliardi e 500 milioni di euro), cancellando questa grande opera.
Così da Messina potremmo dare una mano a noi stessi e all’Italia tutta.
Tra l’altro in questo modo si potrebbero avere altri effetti positivi: dare opportunità a migliaia di imprese (per lo più piccole e medie), dare lavoro a circa 50mila lavoratori nel settore dell’edilizia, riconvertire all’efficienza ecologica oltre 5mila edifici pubblici favorendo un abbattimento delle emissioni di C02.
Si calcola che il saldo positivo di questa operazione è di circa 400 milioni di euro. Al di là poi delle questioni del Pil, il saldo positivo va misurato anche in termini di qualità della vita, che seguitiamo a riproporci malgrado Berlusconi, Sacconi e Tremonti.
la coordinatrice Elina Gugliuzzo
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