Il rispetto di tale criterio e’ condizione necessaria per assicurare che l’amministrazione pubblica risponda ai principi della democrazia dell’efficienza e dell’imparzialita’”.
Inoltre, “il concorso pubblico e’ innanzitutto, condizione per la piena realizzazione del diritto di partecipazione all’esercizio delle funzioni pubbliche da parte di tutti i cittadini”. La procedura concorsuale “consente infatti ai cittadini di accedere ai pubblici uffici in condizione di uguaglianza e “senza altre distinzioni che quella delle loro virtu’ e dei loro talenti”. Peraltro “il concorso impedisce che il reclutamento dei pubblici impiegati avvenga in base a criteri di appartenenza politica e garantisca, in tal modo, un certo grado di distinzione fra l’azione del governo, normalmente legata agli interessi di una parte politica e quella dell’amministrazione, vincolata invece ad agire senza distinzione di parti politiche, al fine del perseguimento delle finalita’ pubbliche obiettivate nell’ordinamento”. Sotto tale profilo il concorso rappresenta pertanto “il metodo migliore per la provvista di organi chiamati ad esercitare le proprie funzioni in condizioni di imparzialita’ ed al servizio esclusivo della nazione”. (AGI)
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