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SONIA ALFANO – La procura generale di Messina indagata per mafia

L’articolo portava la firma del giornalista più fidato del Procuratore generale di Messina, il famigerato Antonio Franco Cassata. E infatti c’era scritto che alla perquisizione ha personalmente assistito il dr. Cassata, nella sua veste di Procuratore generale. In realtà, il dr. Cassata è l’indagato per mafia. E’ a suo carico che è stata disposta la perquisizione, dopo la notifica nei suoi confronti del relativo decreto. La conferma di ciò deriva dal contenuto dell’articolo di stamattina, che informa di come l’indagine sia nata da dichiarazioni di collaboratori di giustizia trasmesse a Reggio Calabria dal Procuratore di Messina Guido Lo Forte. E dal settimanale Centonove (altro campione di informazione alla messinese) di inizio agosto sappiamo che almeno un pentito ha accusato il Procuratore generale Cassata di collusione con la mafia barcellonese”.

E’ quanto dichiara *Sonia Alfano*, europarlamentare, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia e figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993.

“Il tempo, alla lunga, è galantuomo e la giustizia comincia a intravedersi, anche a Messina, città nella quale certi santuari fino a poco tempo fa sembravano inespugnabili. Insieme agli sviluppi dell’indagine su Cassata – sottolinea Sonia Alfano – mi auguro al più presto di vedere l’arresto
dell’altro magistrato colluso con la mafia barcellonese, Olindo Canali, il principale responsabile dei depistaggi sull’assassinio di mio padre”.

“Mi auguro anche che l’informazione nazionale voglia cessare di applicare sulle deviazioni istituzionali in provincia di Messina un impenetrabile cono d’ombra. Non foss’altro che per due ragioni. Messina oggi ha l’unico Procuratore generale d’Italia indagato per mafia. E con tutta probabilità sarà proprio quel Procuratore generale (se non verrà cacciato al più presto)
a gestire il processo di revisione sulla strage di via D’Amelio, in cui, insieme a cinque giovani poliziotti, venne ucciso un magistrato vero. Ecco, sarebbe una bestemmia contro Paolo Borsellino se Cassata potesse mettere le mani su quegli atti che saranno trasmessi da Caltanissetta” conclude.

Valeria Bonanno
Ufficio Stampa Sonia Alfano

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