Si è contro la decisione del consorzio autostrade siciliane che dal 2007 ha chiuso senza un motivo valido, lo svincolo autostradale che permetteva ai cittadini di Capizzi, Caronia e Acquedolci di entrare o uscire dell’autostrada (Messina-Palermo). Attualmente i cittadini sono obbligati per immettersi sull’autostrada a giungere a S.Agata di Militello o andare allo svincolo di Santo Stefano di Camastra.
Così ad accendere i riflettori sulla vicenda ci pensa il movimento Giovani per Caronia, che con un comunicato annuncia l’inizio a oltranza di una serie di proteste.
“Siamo pronti ad alzare le barricate, non ci fermeremo finché non vedremo rispettati i diritti che ci spettano, lo svincolo deve essere riaperto”, il 16 novembre si terrà la prima riunione con tutti i cittadini della zona per attivarsi nel metodo di azione di protesta.(Nella foto Alessandro Magistro, Presidente Giovanni per Caronia)
L’azione di protesta decisa dopo che il movimento Giovani per Caronia si era riunito – ieri – con tutti i soci, votando ad unanimità la decisione di avviare la fase imminente di protesta per lo svincolo autostradale Furiano.
Alessandro Magistro Presidente del movimento ha così dichiarato “Siamo pronti ad alzare le barricate, sarà una dura battaglia senza precedenti e a oltranza, siamo pronti a tutto”, il coordinatore Alessio Papale ha evidenziato che all’incontro del 16 novembre (data e luogo da stabilire) tutti i cittadini,associazioni potranno partecipare e saranno invitati anche i Sindaci di Capizzi e Caronia, riaprendo i riflettori sulla situazione attuale più che mai.
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