La terza sezione della Corte d’appello di Palermo ha deciso di riaprire l’istruzione dibattimentale e di ascoltare, nel processo “Talpe alla Dda”, il pentito Giacomo Greco, che sara’ interrogato il 19 giugno sulla posizione dell’imprenditore di Bagheria Michele Aiello, condannato a 14 anni in primo grado. La decisione e’ stata adottata oggi dal collegio presieduto da Giancarlo Trizzino, a latere il relatore Ignazio Pardo e Gaetano La Barbera.
Nell’udienza di oggi i giudici si sono riservati la decisione sull’eccezione di incompetenza funzionale presentata dai legali del professore Aldo Carcione, socio di Aiello nella gestione delle cliniche di Bagheria Villa Santa Teresa, Atm e Centro di medicina nucleare San Gaetano. Gli avvocati Fabrizio Lanzarone e Gioacchino Sbacchi hanno chiesto l’acquisizione dei decreti di archiviazione delle indagini che, a Caltanissetta, avevano visto due magistrati di Palermo “persone offese” di un procedimento per calunnia nei loro confronti.
Nel processo e’ imputato anche l’ex presidente della Regione Sicilia Toto’ Cuffaro, oggi senatore dell’Udc. Cuffaro, anche lui ritenuto uno di coloro che avrebbero fatto circolare informazioni riservate su indagini antimafia, fu condannato a cinque anni, il 18 gennaio 2008, e si dimise lo stesso giorno in cui il governo nazionale, presieduto da Romano Prodi, ne aveva deciso la sospensione. (AGI)
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