Centocinque vetture al via dell’undicesima edizione. Dopo l’apertura del sabato, oggi sei prove speciali tra Tripi Abakainon e Santa Maria Polverello prima del traguardo a Patti Marina. Grande attesa per il confronto tra le Rally2.
Motori accesi e spettacolo sulle strade del comprensorio tirrenico-nebroideo per l’undicesima edizione del Tindari Rally, entrato questa mattina nella sua giornata decisiva. La competizione, organizzata da CST Sport con il supporto dell’ASD Librizzi, porta sulle strade messinesi 105 vetture tra moderne, storiche e classiche. Un numero importante che conferma il richiamo raggiunto dalla manifestazione, valida come sesto appuntamento della Coppa Rally di 9ª Zona e per il Campionato Siciliano Rally ACI Sport.
Il percorso coinvolge un territorio particolarmente ampio, attraversando Falcone, Gioiosa Marea, Montalbano Elicona, Oliveri, Patti, Tripi Abakainon e San Piero Patti. Il quartier generale e il parco assistenza sono stati allestiti a Falcone, mentre Patti Marina ospiterà il momento conclusivo della manifestazione. Sono nove complessivamente le prove speciali, per 71,60 chilometri cronometrati inseriti in un percorso di circa 403 chilometri.
La grande novità di questa undicesima edizione è stata la prova speciale “Tindari”, poco meno di tre chilometri che sabato ha dato ufficialmente il via alla gara. A seguire gli equipaggi si sono confrontati sui due passaggi della “Gioiosa Marea”. Oggi il programma diventa ancora più impegnativo. Sei le prove da affrontare, con tre passaggi sulla “Tripi Abakainon” e altrettanti sulla “Santa Maria Polverello”. Saranno questi chilometri a determinare gli equilibri definitivi della gara prima dell’arrivo.
Già lo shakedown di sabato mattina aveva mostrato quanto potesse essere serrato il confronto nella classe regina. Il miglior riferimento era stato realizzato da Alessio Pollara e Giuseppe Princiotto sulla Škoda Fabia RS Rally2, con il tempo di 1’47”1.
Alle loro spalle Dario Salpietro e Francesco Galati, anche loro su Škoda Fabia RS Rally2, distanziati di appena sette decimi. Terzo riferimento per Giuseppe Oieni e Vincenzo Pino, in 1’48”3. Molto vicini anche Alessandro Casella e Sergio Scuderi e Nunzio e Roberto Longo.
Tempi che, naturalmente, non avevano valore per la classifica della gara, ma avevano anticipato un Tindari Rally particolarmente combattuto, soprattutto considerando la presenza di otto Škoda Fabia Rally2. Interessante anche la battaglia tra le due ruote motrici, con le Peugeot 208 Rally4 protagoniste fin dalle prime battute del fine settimana.
Ma il Tindari Rally non è soltanto cronometro. La manifestazione sta portando lungo le prove e nei centri attraversati appassionati e curiosi, trasformando ancora una volta la competizione in una vetrina itinerante per il territorio.
le foto dell’incidente di stamani
Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…
undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)
Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)
«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)
Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)
Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…