Attualita

TRIO EFESTO – “L’Europa tra stile galante e classicismo”

Domenica 8, concerto per la Filarmonica Laudamo di Messina

 a Messina, all’auditorium del Palacultura Antonello, alle ore 18

Nuovo appuntamento in programma per la 105.ma stagione concertistica della Filarmonica Laudamo di Messina. Protagonista sarà il Trio Efesto: Angelo Litrico, clarinetto; Giorgio Mandolesi, fagotto; Sebastiano Cristaldi, clavicembalo. Titolo del concerto: “L’Europa tra stile galante e classicismo”.

Musiche di François Devienne, Sonata in sol min. op. 24 n. 5, per fagotto e basso; Johann Baptist Vanhal, Sonata in si bem. magg., per clarinetto e cembalo; Johann Christian Bach, Sonata in la magg. op. 17 n. 5, per tastiera; Jean-Xavier Lefèvre, Sonata in mi bem. magg. n. 4, per clarinetto e basso; Carl Philipp Emanuel Bach, Sei sonate Wq 92 – H 516-521, per clarinetto, fagotto e cembalo.

Il Trio Efesto apre un nuovo percorso triennale per i concerti della Filarmonica Laudamo. Un percorso dedicato alla musica che attraversa l’Europa nel Settecento, seguendo la transizione che dal tardo Barocco porta al Classicismo e alla creazione dello “Stile galante”. In questo arco di tempo si assiste anche all’evoluzione degli strumenti. I fiati vedono infatti l’aggiunta di chiavi che agevolano i cromatismi e quindi la possibilità di modulazioni più audaci, mentre tra le tastiere si assiste alla nascita di uno strumento che rivoluzionerà la storia della musica: il fortepiano, prototipo dell’odierno pianoforte. Il primo concerto del Trio Efesto si caratterizza per la presenza di strumenti che sono copie perfette di strumenti storici databili intorno alla fine del Settecento, con i quali viene rivisitato in modo filologicamente corretto un bel repertorio di musiche di François Devienne, Johann Baptist Vanhal, Jean-Xavier Lefèvre, Johann Christian e Carl Philipp Emanuel Bach.

Sebastiano Cristaldi suona un cembalo copia Pascal-Joseph Taskin di metà Settecento.

Il clarinetto usato da Angelo Litrico è copia di uno strumento viennese a cinque chiavi di Theodor Lotz del 1785 circa. Giorgio Mandolesi suona un fagotto del 1780 circa, copia August Grenser, liutaio di Dresda.

Il prossimo appuntamento con la Filarmonica Laudamo sarà domenica 15 Febbraio alle 18, con il concerto del Quartetto Eos.

Redazione Scomunicando.it

Recent Posts

PATTI – Gli studenti del “Lombardo Radice” alla scoperta del mare

Portare il mare tra i giovani studenti, trasformandolo in un’occasione di conoscenza e scoperta. È…

16 ore ago

SENTIERI DI MARE – Il festival del GAC Golfo di Patti attraversa il territorio

undici Comuni già coinvolti, altre due tappe a dicembre (altro…)

16 ore ago

BROLO – Ottobre rosa

Il Comune di Brolo promuove tre giornate dedicate alla prevenzione del tumore al seno (altro…)

17 ore ago

VERSO LE ELEZIONI… A PATTI – Mauro Aquino torna al centro della partita elettorale?

«La città ha smarrito la sua direzione. Ma prima dei nomi servono idee» (altro…)

17 ore ago

GRAFICA SUI SOCIAL – “Bruciare oro in piombo”

Antonio Morello e la macchina che trasforma la ricchezza in morte (altro…)

19 ore ago

BROLO – Catechismo e quote d’iscrizione: i genitori chiedono trasparenza, don Enzo Caruso risponde e invita al dialogo

Una lettera aperta solleva il caso dei 30 euro richiesti alle famiglie per il nuovo…

19 ore ago