La presidente dell’associazione Giuseppina Sabina Laguidara ringrazia Carabinieri, Forze dell’Ordine e il parroco don Antonio Lo Presti per l’attività di prevenzione. Al Comune la proposta di un Tavolo permanente sulla sicurezza e di una rete di “sentinelle di vicinato”.
I recenti tentativi di truffa e i raggiri segnalati nel paese riaccendono l’attenzione sulla sicurezza, soprattutto per quanto riguarda le persone anziane e quelle che vivono sole.
A intervenire è Giuseppina Sabina Laguidara, presidente dell’Associazione Raggio di Luce, che chiede una risposta collettiva e propone alle istituzioni comunali alcune iniziative concrete di prevenzione. «In una realtà come la nostra, di meno di tremila anime, dove ci conosciamo tutti, è inaccettabile e doloroso vedere la serenità dei nostri anziani turbata da questi sciacalli. I nostri anziani sono la nostra memoria, le nostre radici, la nostra storia».
Laguidara esprime innanzitutto il ringraziamento dell’associazione alle Forze dell’Ordine e ai Carabinieri, sottolineandone la presenza sul territorio, la tempestività degli interventi e soprattutto l’attività di informazione preventiva rivolta ai cittadini. Un ringraziamento viene rivolto anche al parroco don Antonio Lo Presti, che ha rilanciato tempestivamente l’allarme per mettere in guardia la popolazione. Dall’associazione arriva quindi un appello al sindaco e all’amministrazione comunale affinché si facciano promotori di un’azione coordinata. Tra le proposte, la costituzione di una rete civica di “Sentinelle” o “Guardiani di vicinato”, finalizzata soprattutto a mantenere alta l’attenzione sugli anziani soli e a segnalare eventuali situazioni sospette alle Forze dell’Ordine.
Raggio di Luce propone inoltre iniziative nelle scuole per avvicinare i giovani agli anziani, il potenziamento della videosorveglianza con sistemi di lettura delle targhe agli accessi del paese, un canale comunale di allerta tramite WhatsApp o Telegram e un Tavolo permanente sulla sicurezza che coinvolga Comune, Carabinieri, Parrocchia, scuola e associazioni. «Non possiamo e non dobbiamo restare a guardare», sottolinea Laguidara, annunciando anche la disponibilità dell’associazione, qualora la situazione lo richiedesse, a promuovere una manifestazione pubblica sul tema della sicurezza. Infine, un messaggio diretto agli anziani e alle loro famiglie: diffidare sempre da chi, presentandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o utilizzando altre false emergenze, chiede la consegna di denaro o gioielli. In presenza di dubbi, l’indicazione è semplice: non aprire la porta, interrompere la telefonata e contattare immediatamente il 112. «Costruiamo insieme questa rete di protezione tra generazioni – conclude la presidente di Raggio di Luce –. Restiamo uniti, attenti e vigili».
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