Un PRG che pensi ad un lungomare capace di unire cultura, commercio, socialità e turismo in un’ottica moderna, europea e sostenibile.
Lui esordisce consapevole che parlare di piano regolatore generale immediatamente viene da pensare a cemento, edificabilità, urbanizzazione.
Ma è consapevole che questo può andare avanti, guardare oltre, regalando visioni diverse alla cittadina ed alla qualità della vita.
Lui pensa ad una progettazione completa e complessa, diversa, dove tra altri siti del paese anche il lungomare sia un elemento attrattivo e qualificante
“Un mercato moderno, vitale e smontabile, tra spiaggia e passeggio”
L’obiettivo del progetto che “regala “ agli amministratori è trasformare il lungomare di Brolo in un polo di attrazione estiva, capace di unire relax, shopping, socialità e cultura, valorizzando la spiaggia e le attività già presenti sul territorio. L’idea è quella di creare uno spazio moderno e innovativo, con strutture modulari in legno e cristallo, eleganti ma facilmente smontabili durante l’inverno, che ospitino negozi, punti di incontro, aree espositive e zone di animazione.
D: Presidente Bonina, quando si parla di PRG a molti vengono in mente solo cemento ed edificabilità. Lei propone invece una visione diversa. Ci spiega?
R: È vero, il termine “piano regolatore” evoca subito costruzioni e urbanizzazione. Io credo però che oggi sia necessario ribaltare questa visione: il PRG deve essere uno strumento di rigenerazione urbana e turistica, capace di restituire qualità alla vita quotidiana. Nel caso di Brolo, immagino un lungomare moderno, attrattivo e funzionale, in grado di unire cultura, commercio, socialità e turismo.
D: In cosa consiste, nel concreto, la sua proposta per il lungomare di Brolo?
R: Il progetto che ho in mente prevede l’installazione di strutture modulari in legno bianco e cristallo, eleganti ma completamente smontabili in inverno. L’idea è creare un mercato estivo vivo e innovativo, con spazi per negozi, punti ristoro, aree espositive e zone di intrattenimento. Non una semplice passeggiata, ma un vero laboratorio di esperienze.
D: Ci descrive il concept architettonico?
R: I box modulari saranno da 12 a 20 mq, componibili e smontabili. Non si limiteranno al marciapiede, ma si proietteranno verso la spiaggia tramite pedane in legno biocompatibile, creando un collegamento naturale tra passeggiata e mare. Inoltre, ogni struttura avrà un design luminoso, con pannelli fotovoltaici integrati nei tetti e illuminazione a LED calda e sostenibile, per rendere il lungomare vivo anche la sera.
D: Quali saranno le principali destinazioni d’uso di questi spazi?
R: Ci saranno aree commerciali dedicate ad artigianato, prodotti tipici e temporary shop per giovani designer. Uno spazio food & beverage con street food siciliano in chiave gourmet, lounge e bar vista mare. Poi aree vitali con pedane per musica dal vivo, spettacoli, animazione per famiglie e zone sportive. Infine, spazi verdi con piante mediterranee e aree relax con sedute e amache urbane.
D: Come si integra questo progetto con le attività già esistenti sul lungomare?
R: Non vogliamo sostituirci, ma valorizzare ciò che c’è già. I box modulari possono essere affittati anche dagli operatori locali, diventando vetrine aggiuntive per negozi, bar e attività di Brolo. È un modo per moltiplicare visibilità e occasioni di incontro.
D: Quanto conta l’aspetto della sostenibilità?
R: Tantissimo. Le strutture saranno smontabili e riutilizzabili al 100%, realizzate con materiali certificati FSC, con soluzioni per il risparmio energetico e idrico. È un modello che riduce l’impatto ambientale e che può essere replicato anche in altri centri costieri.
D: Quale impatto immagina per Brolo?
R: Turistico, economico, sociale e ambientale. Brolo diventerà più attrattiva, le attività locali vedranno un incremento dell’indotto, i cittadini avranno nuovi spazi di incontro e intrattenimento, e il tutto sarà in linea con una visione moderna e sostenibile.
D: Qual è lo slogan del progetto?
R: “Lungomare di Brolo: vivere il mare, vivere la città”. Perché non si tratta solo di camminare lungo il mare, ma di vivere un’esperienza completa che intreccia cultura, commercio e socialità.
D: Dopo questa idea, quali altre visioni avete per Brolo?
R: Questo è solo un primo passo. Stiamo già ragionando anche sull’area del parco urbano sotto il castello, che merita di essere valorizzata. Noi commercianti di Brolo, e non solo quelli che rientrano nella Voab 2020 vogliamo portare proposte concrete, basate sull’esperienza quotidiana di chi vive e lavora a Brolo, a contatto diretto con la comunità.
Questo è il 7 contributo a “visoni”. Una sorta di rubrica nata per raccogliere idee e pensieri intorno al nuovo Piano Regolatore, ma anche tese a migliorare la qualità della vita a Brolo. Unm laboratorio di idee e proposte. Chi voglia aggiungere altro basta scrivere in redazione.
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