Un cielo plumbeo, gocce di pioggia sulla bara, i colori della squadra del cuore, i parroci che si alternavano nel rammentarlo e nel benedire la bara, e la gente che non gli ha voluto negare l’ultimo abbraccio. La poesia di Domenico Orifici per ricordare Vittorio Ballato.
Così il funerale del “maestro” Ballato, uomo di bella purezza e nobiltà d’animo, che sapeva guardare con amore la vita, gioire dei sorrisi, regala dolcezze.
Gentile con tutti, soffriva come pochi, se veniva “ferito” anche involontario dalle rudezze umane ma andava avanti, forte di altre certezze. Era la sua natura.
Ed ieri la gente di Brolo ma anche la tanta che è venuta da fuori per omaggiarlo nell’ultimo suo viaggio, ne è la testimonianza.
Ciao, come hanno scritto in tanti su facebook, nobile figura, ci resteranno le poesie, il ricordo, la galanteria mai formale, gli incontri, il tuo sorriso difficile da dimenticare.
La poesia dedicatagli dall’amico, collega e poeta Domenico Orifici.
A Vittorio amico indimenticabile
Vittoriu si ni ivu
Ma pi l’amici è sempri vivu,
‘n’ Omu nobili e gintili
Raffinatu nto so stili..
Nta stu munnu non mori mai
Cu lassa amici assai
Resta di l’amicu nta lu cori
Di quannu lu canusci a quannu mori.
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