Cronaca

ZAPPARDINO – Una scuola piccola, un grande esempio di innovazione educativa

la scuola che piace

Tra Gioiosa Marea e Piraino, quasi al confino ed a tratti confinata, la scuola di Zappardino, parte dell’Istituto Comprensivo “Anna Rita Sidoti”, dimostra che anche una realtà scolastica di dimensioni contenute può offrire un contributo significativo al territorio e mai marginale. Grazie all’impegno della coordinatrice Antonella Marino e del corpo docente, la scuola ha trasformato le sue limitate risorse in un’opportunità per sperimentare metodi didattici innovativi e coinvolgenti.​

Negli ultimi cinque anni, la scuola ha registrato un aumento nel numero di iscritti, segno tangibile dell’apprezzamento per le attività proposte. Tra queste, spiccano i laboratori interdisciplinari che integrano storia, geografia e scienze, con la creazione di telegiornali scolastici e manufatti realizzati con materiali di riciclo. L’arte e la natura si fondono in progetti che educano al rispetto dell’ambiente, mentre l’esplorazione di mestieri artigianali avvicina gli studenti a tradizioni quasi dimenticate.​

 

La promozione della lettura è un altro pilastro dell’offerta formativa: una biblioteca gestita dagli stessi alunni, incontri con autori come Ivonne Agostino, Adele Cammarata e Nadia Terranova, e sessioni di lettura all’aperto creano un ambiente stimolante e inclusivo anche grazie ai contributi esterni fatti di ette di collaborazione con librerie e biblioteche, tra questi quella gestita da Teodoro Cafarelli , la Capitolo 18. Le attività pratiche, come la cura dell’orto scolastico, la vendemmia e l’osservazione della schiusa delle uova in incubatrice, offrono esperienze dirette che arricchiscono il percorso educativo.​

La scuola di Zappardino si distingue anche per l’attenzione a tematiche sociali, promuovendo valori come l’inclusione, l’amicizia e la gentilezza, e affrontando argomenti delicati quali la Shoah e la violenza di genere. Il coinvolgimento di specialisti esterni e la collaborazione con i genitori rafforzano il legame tra scuola e comunità, creando una rete di supporto fondamentale per il successo delle iniziative.​

In un contesto spesso marginalizzato, la scuola di Zappardino rappresenta un modello di come l’educazione possa essere trasformativa, dimostrando che con dedizione e creatività anche le piccole realtà possono avere un impatto significativo sul territorio diventando polo d’attrazione.

E sperando di non dimenticare nessuno citiamo chi ha determinato una sinergia senza la quale questa scuola non potrebbe essere “speciale”
Sicuramente da ringraziare i dottori Briguglio, Scafidi, Molica Franco. E ppi Filippo Olivo, Santa Agnello, Susanna Sapienza, Teodoro Cafarelli e, Mario Candido, Fabrizio Rizzo, Salvatore Buzzanca, Michele Ricciardi e Tempo Verde srl di Vincenzo e Susanna Raffaele, Cono Ziino,, Giuliana Scaffidi, Ivonne Agostino, Adele Cammarata e Nadia Terranova e ovviamente insegnati, docenti, educatori, amministratori e dirigenti scolastici.

Redazione Scomunicando.it

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