Lo spettacolo ha vissuto su una regia calibrata, perfetta, ottima l’intesa, tra Alberto vicino al mixer ed Alice che da dietro le quinte osservava, dirigeva, guidava, con cura, con amore, con detreminazione sostenuta dalla sua professionalità, dalla sua esperienza e dallo sguardao amorevole di mamma Nina che non smetteva mai di muoversi, aggiustando, sistemando, incoraggiando tutti da dietro il palco.
Un saggio che diventa musical, la perfetta evoluzione di una scuola che guarda avanti, – la “Dream Dance Alice” di Brolo – .
Ci vuole coraggio, fantasia voglia di scommetere, ed Alice lo fa, con la vita, con se stessa, sorridendo, non mollando mai… auguri.
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