Aggiornamenti sul Sito Archeologico di Halaesa
Tusa si mobilita per Halaesa: istituzioni e mondo culturale al fianco del Comune
La vicenda che ha investito il sito archeologico di Halaesa Arconidea, patrimonio storico di valore internazionale, ha scosso profondamente la comunità di Tusa e l’intero territorio nebroideo. La decisione della Soprintendenza di Messina di revocare la convenzione con l’Università di Amiens — interrompendo la collaborazione con la prof.ssa Michela Costanzi, artefice della straordinaria scoperta del Teatro ellenistico-romano — ha generato indignazione e allarme. Nelle ultime ore, però, la mobilitazione del Comune ha provocato una reazione istituzionale di ampia portata: esponenti del governo regionale, parlamentari, accademici ed ex dirigenti del settore dei beni culturali hanno manifestato il loro sostegno, riconoscendo l’urgenza di tutelare un bene archeologico unico e di garantire continuità al lavoro scientifico avviato.
In questo quadro, il Sindaco di Tusa interviene per aggiornare i cittadini, rassicurando la comunità sul fatto che la battaglia per Halaesa non è isolata ma condivisa da una rete sempre più vasta di istituzioni, studiosi e cittadini.
La nota del sindaco della cittadina.
Cari concittadini,
Vi scrivo per aggiornarVi sugli sviluppi della grave situazione riguardante il nostro inestimabile Sito Archeologico di Halaesa Arconidea.
Come sapete, nei giorni scorsi ho inviato una lettera di denuncia alle massime autorità nazionali e regionali in seguito all’inspiegabile e inopportuna decisione della Soprintendenza di Messina di revocare la convenzione con l’Università di Amiens e, di conseguenza, l’incarico di Direttore Scientifico alla Prof.ssa Michela Costanzi, scopritrice del magnifico Teatro ellenistico-romano.
Sono lieto di comunicarvi che la nostra voce è stata ascoltata e ha generato una reazione istituzionale immediata e forte, segno che la battaglia per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio è condivisa:
Ho ricevuto una telefonata e una lettera diretta dall’Assessore ai Beni Culturali, Francesco Scarpinato, che ha espresso piena solidarietà istituzionale e la condivisione della politica portata avanti dal Comune di Tusa, assicurandomi il suo massimo impegno.
Ho ricevuto una lettera dall’Onorevole Bernardette Grasso che, con profonda attenzione e sincera preoccupazione, ha immediatamente predisposto un’interrogazione urgente al Governo regionale per chiedere chiarimenti e il ripristino immediato della convenzione.
Sono stato contattato immediatamente anche dall’Onorevole Pino Galluzzo, che ha assicurato il suo impegno diretto per il ripristino della convenzione, e dall’On. Calogero Leanza.
Un’ondata di solidarietà e supporto ci ha travolto, con telefonate dagli ex Assessori Regionali Antonio Purpura e Alberto Samonà, e tantissime chiamate dal mondo scientifico e accademico, inclusi l’ex Soprintendente Dott.ssa Mirella Vinci e l’ex Direttore del Museo Archeologico Salinas, Dott.ssa Caterina Greco, e numerosi professori universitari.
Vorrei esprimere un ringraziamento speciale a tutti gli organi di stampa e ai giornalisti che hanno accolto il nostro appello e lanciato immediatamente l’allarme a livello regionale e nazionale.
Il loro contributo è stato cruciale per portare la nostra problematica sotto i riflettori e ottenere questa rapida risposta dalle istituzioni. Dimostra che quando la stampa si schiera a tutela del patrimonio culturale, si possono superare gli ostacoli della “mala burocrazia”
Questo clamore, questa solidarietà e l’impegno istituzionale sono la dimostrazione che i principi di buona amministrazione, cooperazione e valorizzazione del patrimonio culturale devono prevalere sulla burocrazia inspiegabile.
Spero che i lavori possano riprendere senza ulteriori intoppi. Vi garantisco che, come Sindaco e come Amministrazione, continuerò a stare vigile con tutta la cittadinanza per assicurare che il nostro sito archeologico possa splendere sempre più della luce che gli appartiene, grazie al lavoro di chi ha dimostrato competenza e dedizione.