In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ieri pomeriggio Palazzo Salleo ha ospitato l’iniziativa “Mi amo troppo per stare con chiunque”, un momento di riflessione, confronto e consapevolezza promosso dall’Amministrazione comunale. A coordinare l’evento l’assessore alle Pari Opportunità e Pubblica Istruzione Marzia Mancuso, alla presenza del sindaco Nino Musca, del provveditore agli studi di Messina prof. Leon Zingales e di numerosi rappresentanti del mondo scolastico, associativo e istituzionale.
La scuola al centro del cambiamento culturale
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Scuola Secondaria di Primo Grado di Sinagra, guidata dalla dirigente prof.ssa Maria Miceli, insieme alle docenti Daniela Ceraolo, Piera Guidara e Cinzia Siragusano, da sempre impegnate in percorsi educativi dedicati al rispetto, alla prevenzione e alla consapevolezza emotiva. La presenza degli studenti ha rappresentato il cuore dell’evento: la formazione delle nuove generazioni rimane infatti un elemento fondamentale per costruire una cultura capace di prevenire ogni forma di abuso, discriminazione e violenza.
Il programma ha visto gli interventi qualificati dell’avvocato Antonella Marchese dell’associazione Aldebaran, della dott.ssa Enza Mola per la Pro Loco Sinagra e della psicologa Valeria Scalisi, che hanno affrontato il fenomeno della violenza di genere da prospettive giuridiche, sociali e psicologiche.
Presente anche una rappresentanza delle forze dell’ordine: il Commissario Capo dott. Cavallaro della Polizia di Stato, il Maresciallo Tommaso Maggio, comandante della stazione dei Carabinieri di Sinagra, la dott.ssa Lorena Maniaci per la Guardia di Finanza.
Un segnale forte e unitario, che sottolinea come la lotta alla violenza sulle donne sia un impegno condiviso tra istituzioni, scuola e comunità.
Il simbolo della “rottura del silenzio”: La manifestazione si è conclusa con un gesto dal forte valore simbolico: a tutti i presenti sono state distribuite campanelle, che sono state suonate contemporaneamente come segno di rottura del silenzio. Un gesto che ha richiamato il messaggio del cortometraggio realizzato dagli alunni dell’Istituto “Giovanni Ioppolo” di Sinagra, intitolato “Alla prima ferita rompi il silenzio”, presentato proprio nella giornata di ieri.
L’incontro di Palazzo Salleo ha ribadito l’importanza di non abbassare l’attenzione sul tema della violenza di genere e di continuare con determinazione un lavoro educativo e sociale capace di prevenire, sostenere e proteggere. Un messaggio chiaro: solo unendo le voci e rompendo il silenzio si può costruire una comunità più giusta e sicura per tutte.
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