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ATO IDRICO MESSINA – Torrenova, Capri Leone e S. Angelo di Brolo ‘Pronti a dare battaglia’

Sul piede di guerra “per evitare la nascita dell’ennesimo carrozzone sulla pelle dei cittadini”
Sindaci pronti a dare battaglia, Torrenova, Capri Leone e Sant’Angelo di Brolo, Salvatore Castrovinci, Filippo Borrello e Francesco Cortolillo, disposti “ad ogni azione necessaria per evitare l’affidamento del servizio idrico, tramite l’Ato Idrico Messina, ad un gestore unico e per mantenere in capo ai singoli comuni la gestione di un bene pubblico così essenziale come l’acqua”.

 

Nella nota diffusa, anche a mezzo social, i tre Primi Cittadini, fanno sapere che: “A fortificare l’azione amministrativa dei Sindaci la sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 04/03/2019 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 “nella parte in cui non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l’esonero dall’obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell’erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento.

Già presenta a livello regionale, in ottemperanza alla dichiarazione di illegittimità costituzionale, un emendamento all’articolo 4 della legge regionale 11 agosto 2015, n. 19 al fine di consentire ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti l’esonero dall’obbligo di gestione del servizio in maniera associata.
Ma, a prescindere dall’esito dell’iter legislativo regionale per l’approvazione dell’emendamento, i Sindaci Castrovinci, Borrello e Cortolillo promettono battaglia serrata in ogni sede e con ogni mezzo contro l’affidamento del servizio idrico ad un gestore unico che, come accaduto per tutte le esperienze di gestione dei servizi per ambiti territoriali, non ha fatto altro che determinare un aumento delle tariffe per i cittadini e la costituzione di carrozzoni da trascinarsi sulle spalle per anni dopo esperienze fallimentari”.

Redazione Scomunicando.it

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