Il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, ha reso noto che l’uomo era un soggetto tranquillo, sereno, sorridente. Eppure molto solo: non parlava spesso con i familiari e non riceveva spesso visite. Aveva espresso il desiderio di essere trasferito in una comunità a Catania ma la sua situazione giuridica non lo permetteva. Ancora un esempio delle grosse difficoltà del sistema penitenziario italiano.
prevenzione, intelligenza artificiale e collaborazione tra pubblico e privato (altro…)
“La città che vorrei. Dieci domande, nessuna via di fuga”. A rispondere alle nostre dieci…
i Probiviri avrebbero già assunto provvedimenti sanzionatori (altro…)
Esempi di lotta e coraggio rivivono davanti agli studenti, ieri, al Teatro allo Scalo durante…
Parte il progetto fotografico di Lorenzo Cassarà dedicato al ritratto. Non una semplice foto da…
Piero Ridolfo: «Un successo corale che deve continuare a crescere» (altro…)