intervista al sindaco Basilio Ridolfo… tra impegni, lavori, e progetti, ma “il futuro appartiene alla comunità, che deve sentirsi protagonista”.
un bilancio di questi tre anni di amministrazione
Il sindaco di Ficarra Basilio Ridolfo traccia un bilancio di questi tre anni di amministrazione.
Un percorso costellato di interventi su infrastrutture, riqualificazione urbana, servizi e valorizzazione culturale.
Sindaco, partiamo dai primi giorni del suo mandato. Come ha affrontato le prime emergenze?
Appena insediati, a fine 2021, ci siamo trovati davanti a due criticità importanti: l’interruzione della SP 144 tra Ficarra e Matini, e il crollo di un edificio in via Casalotto. Grazie alla Città Metropolitana di Messina e al Genio Civile abbiamo ottenuto finanziamenti per oltre 170mila euro, risolvendo rapidamente le emergenze.
Quali sono le opere che più hanno inciso sulla vita quotidiana dei cittadini?
Direi la realizzazione del nuovo parcheggio in località Logge, a due passi dal Municipio, che ospita oltre 40 auto. Poi i numerosi interventi di manutenzione sulle strade comunali, con un occhio d’attenzione per quelle extraurbane, per circa 680mila euro, che hanno migliorato collegamenti interni e viabilità rurale.
Molti lavori hanno riguardato anche l’efficientamento energetico.
Sì, è stata una priorità. Con oltre 2,4 milioni di euro abbiamo riqualificato edifici pubblici con impianti fotovoltaici, pompe di calore e relamping, dal Palazzo Municipale alla scuola G. Marconi, fino alla pubblica illuminazione. In corso ci sono ulteriori interventi su infissi, schermature solari e strutture culturali.
Sul fronte della riqualificazione urbana
Abbiamo investito quasi 3 milioni di euro per ridare vita al centro storico: pavimentazioni in pietra, riqualificazione di piazze e vie storiche, illuminazione artistica del castello, creazione di spazi verdi e di un parco sub-urbano produttivo.
E per quanto riguarda il patrimonio storico-artistico e religioso?
Sono in corso importanti lavori di recupero della Chiesa del Carmelo, della Chiesa di San Sebastiano e del castello medievale. Abbiamo anche previsto interventi per migliorare l’accessibilità e valorizzare gli spazi circostanti.
Non sono mancati progetti per lo sport e il tempo libero.
Abbiamo realizzato un campo di calcetto a Matini, riqualificato il campetto pluriuso di via Logge e installato attrezzature sportive libere. Inoltre stiamo lavorando a spazi per associazioni culturali e turistiche, sempre in un’ottica di partecipazione della comunità.
Sul piano culturale e turistico, Ficarra è cresciuta molto.
Penso che in questi mesi abbiamo consolidato la nostra immagine, anche con riconoscimenti dalla stampa. Il Museo Diffuso, nato dall’intuizione di Mauro Cappotto, è oggi un modello in Sicilia. Continuiamo a puntare sull’arte contemporanea, sugli eventi e sul recupero del patrimonio storico per attrarre visitatori e valorizzare il territorio.
Arriviamo alla festa patronale appena conclusa. Cosa rappresenta per lei e per la comunità?
Per noi è identità pura. Da oltre 500 anni la nostra gente si riconosce nei riti della Madonna, con lo stesso ritmo, gli stessi luoghi, le stesse emozioni. È un momento di memoria collettiva, di radici e appartenenza.
E aggiunge – Quest’anno, in sala consiliare, abbiamo voluto ricordare il sindaco bracciante, Giuseppe Marchese, simbolo di onestà e rigore morale, accogliendo con piacere la proposta della minoranza.
Uno sguardo al futuro: pensa a una nuova candidatura?
Il mio obiettivo è creare una classe dirigente pronta a raccogliere il testimone di questa esperienza.
Continuerò a dare il mio contributo, soprattutto sul piano delle opere pubbliche e della pianificazione urbanistica.
Ma il futuro appartiene alla comunità, che deve sentirsi protagonista.
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