Cronaca

BROLO – Per Messina Today: il paese dall’eterno presente

Un commento all’analisi di MessinaToday. Qui nella rubrica Economia & Lavoro – a cura di Vincenzo Lombardo – oggi si accendono impietosamente i riflettori su alcuni aspetti di “vita sociale e politica” del paese. (in coda l’articolo integrale).

l’eterno presente e l’urgenza di una visione

C’è un’espressione che più di tutte colpisce e resta impressa: “eterno presente”. Non è solo un titolo efficace, ma una fotografia impietosa della condizione in cui si trova oggi Brolo come lo vede il cronista messinese. Un paese che non crolla, ma nemmeno cresce. Che resiste, ma non evolve. Che cambia, sì, ma senza mai compiere davvero il salto.

I dati raccontati da MessinaToday non sono soltanto numeri: sono segnali e l’analisi è stringente e chirurgica.

Il calo demografico, seppur contenuto, è il primo indicatore di un equilibrio fragile. Non è tanto la perdita di tredici residenti a preoccupare, quanto la direzione intrapresa: meno nascite, più decessi, giovani che partono. È un processo lento, ma continuo. E soprattutto, difficilmente reversibile senza un’inversione strutturale. Ancora più significativo è il mutamento del tessuto economico. La scomparsa progressiva dell’artigianato e delle piccole imprese non rappresenta solo una perdita occupazionale, ma un indebolimento dell’identità produttiva del territorio. Il passaggio a un’economia quasi esclusivamente terziaria — fatta di commercio, servizi e turismo stagionale — ha reso Brolo più esposta, più fragile, più dipendente da dinamiche esterne e cicliche. I redditi medi lo confermano: si vive, ma non si costruisce futuro.

In questo contesto, per Messina Today, la stabilità politica appare come un elemento ambivalente. Da un lato garantisce continuità amministrativa, dall’altro rischia di trasformarsi in una zona di comfort che rallenta il cambiamento. La lunga esperienza amministrativa può essere una risorsa straordinaria, ma solo se accompagnata da una capacità di rinnovarsi, di leggere il presente e anticipare il futuro. Altrimenti, diventa essa stessa parte di quell’“eterno presente” che descrive.

Il vero nodo, tuttavia, resta quello finanziario. L’avanzo “che non avanza” è una delle immagini più emblematiche di questa condizione. Un bilancio che formalmente tiene, ma sostanzialmente non libera risorse. Residui attivi enormi, crediti difficili da riscuotere / una mano potrebbe dare la tottamazione appena approvata), debiti accumulati, fornitori in attesa: è il ritratto di una macchina amministrativa che fatica a trasformare le potenzialità in azione concreta.

E poi c’è il PNRR.

Forse la più grande occasione degli ultimi decenni. E anche, potenzialmente, la più grande occasione mancata. Il fatto che oltre il 60% degli interventi – secondo l’analisi forse per qualcuno da verificare ma se  Vincezo Lombardo  scrive così, le sue fonti l’avranno ampiamente documentato – sia ancora fermo tra gare e progettazioni non è solo un ritardo tecnico: è un campanello d’allarme. Perché il tempo, in questo caso, non è una variabile neutra. È una scadenza. E perdere queste risorse significherebbe perdere una possibilità irripetibile di modernizzazione. Brolo, in definitiva, non è un paese fermo. È un paese sospeso. E la sospensione, nel lungo periodo, non è mai una condizione neutra: tende sempre a scivolare verso il declino o a essere spezzata da una scelta, e di certo l’inaugurazione di spazi, marciapiedi, slargi o il susseguirsi di comunicati, non sono una chiave di lettura verso la progettualità che passa di certo attraverso il nuovo piano regolatore di cui nessuno parla.

La domanda, allora, è inevitabile: Brolo vuole continuare a vivere nel suo eterno presente o intende finalmente costruire il proprio futuro?

La risposta non può essere affidata a un solo livello istituzionale, né a una sola stagione politica. Serve una visione condivisa, capace di ricostruire un’identità economica, di trattenere i giovani, di rendere il territorio competitivo senza snaturarlo. Serve, soprattutto, il coraggio di uscire dalla gestione dell’ordinario per entrare nella progettazione del domani. Perché l’eterno presente, se non viene interrotto, rischia di diventare un eterno rimpianto. E$d allopra la pubblicazione dell’articolo di Messina Today diventa uno stimolo per un dibattito più ampio, più fruttifero di idee e visioni.

L’articolo:

https://www.messinatoday.it/blog/economia-lavoro/bilancio-comune-brolo.html

Brolo, il paese dell’eterno presente

Demografia in calo, bilanci e un Pnrr che arranca: qui tutto cambia restando sorprendentemente uguale

Brolo è un territorio sospeso tra mare e realtà: 7,7 km² di territorio e 5.735 residenti. Tendenza demografica decrescente. Nel 2024: 39 nascite, 46 decessi, migrazioni –6, saldo finale –13. Il tessuto artigianale e industriale di Brolo si è assottigliato: negli anni ’80 e ’90 il paese poteva contare su un piccolo ma vivace comparto di laboratori, edilizia, falegnamerie, officine, imprese familiari che davano lavoro e identità. Oggi, di quel mosaico restano solo alcune tessere. Il risultato è un’economia che si è spostata quasi tutta sul terziario: commercio, servizi, turismo estivo che generano redditi medi intorno ai 17.800 euro; abbastanza per vivere, troppo poco per trattenere i giovani.

Sindaco. Giuseppe Laccoto, per tutti Pippo, ex docente, compenso 2.790 euro lordi al mese. Deputato ARS. È al terzo mandato: dieci anni fino al 2007, poi il ritorno nel 2019 e la conferma nel 2024, diciassette anni con la fascia tricolore. Il suo percorso attraversa la Prima e la Seconda Repubblica, toccando quasi tutte le sigle disponibili: dalla Democrazia Cristiana ai DS, poi Margherita, Partito Democratico, un rapido passaggio in Italia Viva e infine la Lega–Prima l’Italia. La sua immarcescibilità politica non è stata scalfita nemmeno dal ricorso presentato da Luigi Genovese, che contestava il numero delle sue preferenze alle ultime elezioni regionali: il CGA ha confermato tutto. I voti oscillano, gli equilibri cambiano, ma “Pippo” resta.

Situazione Finanziaria: Brolo chiude il 2024 con un avanzo che abbaglia: 8,7 milioni. Ma quasi tutto è “accantonato”, cioè bloccato per coprire rischi, crediti inesigibili e vecchi debiti. La parte disponibile, infatti, è negativa: –773 mila euro. Un avanzo che non avanza. Il cuore del problema sono i residui, parola che sembra innocua ma pesa come un macigno. I residui attivi – i soldi che il Comune deve ancora incassare – superano i 14 milioni. Dentro, un’intera collezione di tasse non pagate: TARI dal 2015 in poi, IMU e TASI di anni remoti, sanzioni mai riscosse. I residui passivi, cioè i debiti verso chi ha già lavorato, sono 8,8 milioni. Per proteggersi da questa evasione strutturale, Brolo deve accantonare un gigantesco Fondo crediti di dubbia esigibilità: 4,45 milioni messi da parte perché sa già che molti contribuenti non pagheranno. Poi ci sono le anticipazioni di liquidità: prestiti dello Stato presi negli anni difficili per pagare debiti arretrati. Brolo ne ha ancora 4,05 milioni da restituire. È come saldare il macellaio con la carta di credito e poi passare anni a pagare la carta. E i fornitori? I revisori scrivono che «lo stock di debito commerciale è pari a 1.869.313,16 euro». Tradotto: imprese, professionisti, cooperative sociali che hanno già consegnato, già fatturato, già lavorato… e aspettano. La legge è chiarissima: ma quasi mai le Pubbliche Amministrazioni riescono a pagare entro 30 giorni, estendibili a 60 solo per settori particolari (sanità, appalti complessi). Brolo, invece, paga solo con 23 giorni di ritardo medio oltre i termini.  Un Comune non in crisi terminale, ma nemmeno un atleta in piena forma.

PNRR. Brolo ha ricevuto circa 2,8 milioni di euro: 45% efficientamento, 35% rigenerazione urbana, 20% digitalizzazione. Finora è stato completato poco più del 40% degli interventi, mentre il restante 60% è ancora tra gare e progettazioni. Una rigidità che rende del tutto improbabile che le scadenze vengano rispettate. Sicché le somme non spese rischiano di tornare da dove sono venute.

Messina Today Rating : 3 → Equilibrio formale Outlook: negativo.Brolo, il paese dell’eterno presente
https://www.messinatoday.it/blog/economia-lavoro/bilancio-comune-brolo.html

Redazione Scomunicando.it

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