BROLO – IRENE RICCIARDELLO, IL SINDACO, SCRIVE AL DIRETTORE DELL’ASP

“ORGANICO INSUFFICIENTE A GARANTIRE IL REGOLARE SVOLGERSI DELLE ATTIVITA’ SANITARIE E AMMINISTRATIVE”.

 

Un intervento per implementare il servizio del poliambulatorio che, da settimane, non adempie in modo completo all’erogazione dei servizi previsti alla cittadinanza per via di carenze organiche: questa la richiesta che la sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, rivolge al segretario generale dell’Azieda Sanitaria Provinciale di Messina.

La prima cittadina ha scritto al dott. Gaetano Sirna, segnalando le gravi carenze strutturali e organiche dell’asp brolese ed evidenziando che da tempo non è garantito “il regolare svolgersi delle attività sanitarie” a causa di un “organico amministrativo insufficiente a ricoprire le numerose mansioni che gli competono”. Infatti, si legge nella missiva, “la routinaria gestione dei turni aveva, sino a poco tempo fa, garantito l’apertura al pubblico della struttura dalle ore 7.00 alle ore 14.00 oltre ai due rientri pomeridiani del personale”, ma, “da aprile in poi, la situazione si è venuta a modificare a seguito della mobilità temporanea di personale, destinato alla sede di Patti, anch’essa ritrovatasi con carenze organiche al reparto amministrativo”.

Allo stato attuale, i cittadini di Brolo, Ucria, Raccuia, Sinagra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo e Gioiosa Marea (comuni che hanno nell’asp nebroidea il proprio riferimento sanitario territoriale)

possono fruire di un servizio di ricevimento del pubblico che va dalle 8.30 alle 12.30 circa e, l’offerta sanitaria e amministrativa è oltremodo insufficiente. “Da mesi ormai, infatti, è sospeso il servizio di somministrazione delle vaccinazioni, ad esempio, e per usufruire delle pratiche di cambi di libretto o pagamenti dei ticket, l’utenza è costretta a rivolgersi direttamente a Patti”, sottolinea Ricciardello. “ Spesso e volentieri, inoltre, ci risulta da segnalazioni dei rappresentanti sindacali, le richieste di supporto da parte dell’asp pattese, giungono letteralmente dalla sera alla mattina, impedendo un’adeguata pianificazione di turni e gestione del lavoro, da parte del personale impiegato a Brolo”. Ma le criticità sono anche strutturali, di fatti: “l’edificio ospitante il presidio è stato recentemente ristrutturato solo in una delle due parti che lo compongono, lasciando l’altra in uno stato di incuria e fatiscenza, da considerarsi rischioso per la sicurezza degli astanti. Inoltre, per accedere al locale di guardia medica, è necessario avvalersi dell’ingresso del poliambulatorio, poiché barriere architettoniche impediscono il passaggio di pazienti nell’impossibilità di deambulare autonomamente”.

Per queste ragioni, viene richiesto l’intervento solerte dell’autorità competente, al fine di migliorare una situazione, attualmente, di grande disagio.

 

Redazione Scomunicando.it

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