Il gruppo di opposizione chiede di integrare la Valutazione di Impatto Generazionale nel DUP e propone un convegno comprensoriale per estendere il confronto sulle politiche giovanili a tutta l’area dei Nebrodi
Portare il punto di vista delle nuove generazioni dentro le scelte amministrative e trasformare Capo d’Orlando in un luogo di confronto sulle politiche giovanili dell’intero comprensorio nebroideo.
È la proposta rilanciata dai consiglieri comunali di CambiAmo Capo, Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio, che hanno integrato la mozione presentata lo scorso giugno sulla Valutazione di Impatto Generazionale (VIG). L’iniziativa arriva dopo l’approvazione del Rendiconto 2025 e del Bilancio di previsione 2026/2028. Secondo il gruppo di opposizione, nei documenti approvati non sono stati introdotti i parametri della VIG richiesti con la precedente mozione. Da qui la richiesta alla Giunta di intervenire alla prima variazione utile del Documento Unico di Programmazione.
La Valutazione di Impatto Generazionale è una metodologia sviluppata da ANCI, con il supporto tecnico-scientifico della Fondazione RiES, per consentire ai Comuni di valutare gli effetti delle proprie politiche sui giovani e favorirne la partecipazione alla programmazione pubblica. Le linee guida individuano come riferimento la fascia 14-35 anni.
Un modello che in Sicilia ha già trovato applicazione. Ragusa e Siracusa hanno adottato ufficialmente la VIG nella programmazione comunale, prevedendo la classificazione delle misure in base al loro impatto generazionale e momenti di consultazione e co-progettazione con consulte giovanili e realtà del territorio.
A Capo d’Orlando, CambiAmo Capo chiede che il percorso coinvolga direttamente la Consulta Giovanile, la Commissione comunale per le Pari Opportunità e la Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
«Vogliamo evitare che l’attenzione ai giovani sia solo una facciata o un timbro burocratico – sostengono i quattro consiglieri –. Il confronto deve servire a orientare davvero le risorse contro lo spopolamento del nostro territorio».
Accanto alla modifica del DUP, l’opposizione propone anche un’iniziativa di respiro più ampio: un convegno comprensoriale sulla Valutazione di Impatto Generazionale, da organizzare a Capo d’Orlando e promosso dalla Garante comunale.
L’idea è riunire rappresentanti della Regione Siciliana, ANCI Sicilia, amministratori dei Comuni dei Nebrodi, dirigenti scolastici, Consulta Giovanile, esperti e associazioni del territorio. Un appuntamento dedicato non soltanto alla VIG, ma più in generale agli strumenti con cui affrontare spopolamento, opportunità per gli under 35 e partecipazione dei ragazzi alla vita delle comunità.
«Capo d’Orlando deve farsi promotrice di una strategia condivisa sulle politiche giovanili per l’intero comprensorio nebroideo – concludono Mangano, Gazia, Liotta e Truglio –. Chiediamo un atto di responsabilità all’Amministrazione affinché renda i giovani protagonisti concreti delle decisioni di oggi e di domani».
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